Venezia apre uno dei suoi luoghi più simbolici al contemporaneo: la Scuola Grande di San Rocco, custode del monumentale ciclo pittorico di Tintoretto, accoglie The Quiet Source, la nuova mostra di Jan Fabre, visitabile dal 9 maggio al 22 novembre 2026 in concomitanza con la Biennale Arte. L’evento segna un passaggio storico: si tratta infatti il primo artista vivente invitato a intervenire in questo contesto, uno dei vertici assoluti del Rinascimento veneziano. Una scelta che rompe una tradizione secolare e che apre lo spazio a una rilettura contemporanea del sacro e della memoria figurativa.
Il progetto, curato da Giacinto Di Pietrantonio e Katerina Koskina, si articola attorno a tre sculture in bronzo al silicio, disposte lungo l’asse centrale dell’edificio. Le opere instaurano un confronto diretto con i dipinti di Tintoretto, generando una tensione visiva e concettuale tra linguaggi distanti secoli ma accomunati da una medesima indagine sulla luce e sulla spiritualità.


Fabre costruisce una trilogia profondamente autobiografica, in cui il corpo dell’artista diventa materia simbolica e narrativa. Figure ibride, sospese tra mito personale e iconografia religiosa, evocano temi come la famiglia, il lutto, la trasformazione e la condizione umana. In questo dialogo serrato con Tintoretto, la luce non è solo elemento formale, ma dispositivo metafisico: un ponte tra visibile e invisibile, tra passato e presente. L’intervento si inserisce in una traiettoria coerente della ricerca di Fabre, da sempre orientata a confrontarsi con contesti storici e istituzionali fortemente connotati. Ma qui la posta in gioco è più alta: entrare in uno spazio “intoccabile” e attivarne nuove possibilità di lettura senza tradirne la memoria.


Il risultato è un equilibrio fragile ma potente. Le sculture non competono con Tintoretto, né si limitano a un dialogo illustrativo: agiscono piuttosto come presenze perturbanti, capaci di riattivare lo sguardo e di trasformare l’esperienza dello spettatore, con Venezia che ancora una volta, si conferma laboratorio privilegiato di questo confronto.


