A Venezia Marinella Senatore coinvolge i più piccoli in un progetto di arte partecipativa

Un progetto dedicato alla prima infanzia approda alle Procuratie di Piazza San Marco. Con l'iniziativa, Marinella Senatore trasforma la pratica artistica in un dispositivo collettivo di inclusione

A Venezia, nel cuore simbolico e architettonico della città, Marinella Senatore torna a interrogare il ruolo dell’arte come spazio di relazione e costruzione comunitaria. Il progetto We Rise by Lifting Others, sviluppato in collaborazione con The Human Safety Net, si rivolge a una fascia delicata della società: bambini tra gli 0 e i 6 anni e le loro famiglie, in particolare quelle esposte a condizioni di vulnerabilità sociale.

La ricerca dell’artista, da sempre orientata a pratiche partecipative e corali, trova qui una declinazione coerente e radicale. Senatore non concepisce il pubblico come destinatario passivo, ma come materia viva del processo creativo. Non a caso, nel corso della sua carriera, ha coinvolto milioni di persone in progetti che travalicano i confini disciplinari, trasformando l’opera in un organismo collettivo, aperto e in continua evoluzione.

Il progetto ha previsto una costellazione di workshop e laboratori, attraversando diverse geografie europee. Dalla tappa inaugurale a Varsavia, realizzata insieme alla ONG Ta Szansa, fino agli appuntamenti italiani di Mestre e Palermo, ogni contesto contribuisce a costruire un archivio sensibile fatto di parole, immagini e gesti. La restituzione di questo processo prenderà forma in una mostra allestita all’Art Studio di The Human Safety Net, all’interno delle Procuratie di Piazza San Marco, recentemente restaurate da David Chipperfield. L’esposizione, che inaugurerà in concomitanza con la 61. Biennale d’Arte, si configurerà come una sedimentazione visiva e poetica delle esperienze raccolte: un paesaggio di segni e testimonianze in cui l’infanzia diventa lente attraverso cui rileggere il presente.

In dialogo con A World of Potential, il percorso permanente ideato da Orna Cohen e progettato dallo Studio Migliore+Servetto, la mostra di Senatore amplia la riflessione sul potenziale umano, declinandolo in chiave relazionale e comunitaria. Le installazioni non si limitano a rappresentare, ma attivano: invitano il visitatore a riconoscersi in una trama più ampia, dove la crescita individuale è inseparabile da quella collettiva.

Articoli correlati