Il Victoria and Albert Museum di Londra dedica per la prima volta nel Regno Unito una grande mostra a Elsa Schiaparelli, tra le figure più innovative della moda del Novecento. Schiaparelli: La moda diventa arte, allestita nella Sainsbury Gallery, riunisce oltre 400 oggetti tra abiti, opere d’arte, accessori, gioielli, fotografie e materiali d’archivio, offrendo una panoramica completa sull’attività della maison dagli anni Venti a oggi.
L’esposizione, curata da Sonnet Stanfill, Lydia Caston e Rosalind McKever, include circa 100 capi e 50 opere, accostando creazioni storiche e produzioni recenti sotto la direzione creativa di Daniel Roseberry. Il percorso mette in evidenza il rapporto tra moda e arti visive, elemento centrale nella ricerca di Schiaparelli. Particolare rilievo è dato alle collaborazioni con gli artisti surrealisti, in particolare Salvador Dalí. Tra i pezzi esposti figurano l’abito Scheletro, di cui sopravvive un unico esemplare, e l’abito Lacrime, entrambi realizzati nel 1938, oltre al celebre cappello a forma di scarpa. Opere che testimoniano un approccio sperimentale, in cui il corpo diventa spazio di narrazione e trasformazione.

La mostra documenta anche i rapporti della stilista con figure come Alberto Giacometti, Meret Oppenheim e Jean Schlumberger, evidenziando una rete di collaborazioni che ha contribuito a ridefinire i confini tra moda, arte e design. In parallelo, sono esposti ritratti di Schiaparelli realizzati da Pablo Picasso e Man Ray, insieme a lavori di Eileen Agar e Jean Cocteau. A completare il percorso, una sezione dedicata alla contemporaneità presenta le creazioni di Daniel Roseberry, attuale direttore creativo della maison, note anche per essere state indossate da artiste come Ariana Grande e Dua Lipa.
«Schiaparelli: La moda diventa arte celebrerà uno degli stilisti più ingegnosi e audaci della storia della moda», ha dichiarato il direttore del V&A Tristram Hunt. Il museo conserva inoltre una delle più importanti collezioni di abiti Schiaparelli nel Regno Unito. La mostra sarà aperta al pubblico dal 28 marzo all’8 novembre 2026.




