Filippo Timi in “Caleidoscopico”: la moda diventa racconto

Il progetto di Coloriage tra lenti colorate e trame materiche nello storytelling visivo di Leonardo Casalini

Sfocature, prospettive inedite, lenti colorate e giochi caleidoscopici amplificano luce e colore, trasformando ogni immagine in un racconto poetico. Filippo Timi, attore e regista che spazia con scioltezza da I Delitti del BarLume a Dostoevskij), davanti all’obiettivo del fotografo Leonardo Casalini interpreta ‘Caleidoscopico’, il nuovo progetto di Coloriage che fonde moda, arte e narrazione. L’attore si muove sul set come se penetrasse nelle trame e nelle storie di ogni capo della collezione (realizzati con tessuti africani combinati a pregiate fibre italiane, acquisite da dead stock di aziende tessili), rivelandone la doppia anima. Il lavoro di Timi e Casalini crea una storia fiabesca e concreta allo stesso tempo: l’attore gioca, rigira e riattiva i capi, rivelando la storia nascosta in ogni trama e suggerendo la doppia natura di ogni creazione.

Coloriage (a Trastevere, in via della Lungaretta 16) è un laboratorio creativo, spazio di formazione e progetto sociale, capace di trasformare la moda in un linguaggio universale che intreccia estetica, cultura e artigianato. Nato a Roma nel 2019, rappresenta un nuovo modello circolare integrato di formazione e lavoro, dedicato a designer e artigiani rifugiati e migranti. Trasversale e aperto a discipline diverse, Coloriage ha coinvolto fin gli esordi designer, artisti e registi in collaborazioni e collezioni speciali.

Leonardo Casalini, regista sperimentale e fotografo, lavora con brand come Avavav, Institution, Erika Cavallini, Luisaviaroma e i suoi visual sono pubblicati su Harper’s Bazaar Arabia, The Kunst, Kaltblut, Contributor, Cap 74024, ecc. Tiene corsi di fotografia e fashion film all’Istituto Marangoni di Firenze e collabora con il Centro Cinema Paolo e Vittorio Taviani.

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