Alla Galleria Rubin un ponte visivo tra Milano e Pechino

Dopo il successo al Guardian Art Center in Cina, sono gli 11 artisti italiani che negli spazi milanesi espongono un'accurata selezione di opere pittoriche

A seguito dell’ottima accoglienza di pubblico e critica in Cina, precisamente al Guardian Art Center di Pechino, istituzione culturale ibrida progettata dallo studio Büro Ole Scheeren, un nuovo progetto espositivo dal nome Milano-Pechino, approda nel capoluogo meneghino alla Galleria Rubin, a partire dal 26 marzo. All’inaugurazione saranno presenti l’organizzatore Liangchen-Qu di Freestart, Daniel Sluse, già direttore dell’Accademia Reale di Belle Arti di Liegi e responsabile internazionale per Freestart, e Jean Toschi Marazzani Visconti, coordinatrice per l’Italia. La mostra porta nel cuore della città undici protagonisti della pittura figurativa italiana contemporanea – Andrea Chiesi, Valentina D’Amaro, Letizia Fornasieri, Giovanni Frangi, Massimo Giannoni, Alessandra Giovannoni, Raffaele Minotto, Tommaso Ottieri, Alessandro Papetti, Francesco Santosuosso e Velasco Vitali – segnando il ritorno in Italia di un’iniziativa che ha già riscosso una significativa risonanza internazionale.

L’idea nasce infatti come prosecuzione di Beyond the Mirror, ospitata dal dicembre 2025 nel polo contemporaneo pechinese: in quell’occasione, l’esposizione ha coinvolto artisti come Andrea Chiesi, Giovanni Frangi, Alessandro Papetti e Velasco Vitali, registrando decine di migliaia di visitatori e una straordinaria copertura mediatica, con oltre 252 milioni di visualizzazioni complessive. L’iniziativa si inserisce all’interno di un più ampio programma di scambi culturali promosso dalla provincia del Liaoning, che mira a rafforzare le relazioni tra Cina ed Europa attraverso l’arte contemporanea. Non a caso, il vernissage pechinese ha visto la partecipazione di figure istituzionali di primo piano, insieme a rappresentanti diplomatici e culturali internazionali, a testimonianza del valore strategico del progetto.

La tappa milanese non è una semplice replica, ma un’occasione per rileggere il lavoro degli artisti in un contesto diverso, restituendo al pubblico italiano una selezione di pratiche pittoriche che spaziano tra paesaggio, architettura e visioni urbane. La Galleria Rubin, fondata a Milano nel 1997 e tra le più rinomate della scena artistica internazionale, diventa così il punto di convergenza di un dialogo che attraversa geografie e sistemi artistici, mettendo in relazione due scene culturali sempre più interconnesse. Visitabile fino al 17 aprile, la mostra conferma il ruolo della pittura figurativa come linguaggio ancora centrale nel panorama contemporaneo, capace di attivare narrazioni condivise e di muoversi con efficacia tra contesti locali e circuiti globali.

Milano-Pechino
Galleria Rubin
Dal 26 marzo al 17 aprile 2026
Via Santa Marta 10, Milano

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