Chiara Caselli, il giardino come visione tra memoria romana e miraggi contemporanei

L’attrice-artista presenta a Spazio 59 una mostra che rilegge il paesaggio come spazio mentale e simbolico

Chiara Caselli, attrice e artista, ha presentato la sua mostra ‘Oltre il giardino’ in via della Penna, nella galleria Spazio 59, dedicata all’arte e alla moda. Numerosi gli ospiti della preview, a partire dalla padrona di casa  Cristiana Vaselli, tra cui il regista teatrale Guido Torlonia, Olga Strada, ex direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Mosca e gallerista a Venezia, le artiste fotografe Olimpia Pallavicino, Delphine Tonci Ottieri de Malleray e Alejandra Figueroa (famosa fotografa messicana che vive e lavora tra Parigi e Roma), l’attrice Eliana Miglio, le ambasciatrici Federica Ferrari Bravo e Rita Mannella, anche fashion designer. 

Per incontrare Chiara Caselli, approdata nel 2011 alla Biennale d’Arte di Venezia e al Festival Internazionale di Fotografia di Roma, arrivano lo sceneggiatore tv Luca Rossi con la moglie Francesca, la scrittrice Elisabetta Darida, Paolo Tinarelli, collezionista di abiti storici, Pamela Allvin, road manager di star musicali e Caterina Valente, anima dello storico hotel Locarno, proprio di fronte alla galleria. E molti altri. Tutti affascinati dalla reinterpretazione del giardino che Livia, moglie dell’imperatore Augusto, volle dipinto duemila anni fa nel ninfeo sotterraneo della sua villa sulla via Flaminia (gli originali visibili al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo), un paradiso immaginato tra intrecci di piante e uccelli sospesi in una natura romantica e rigogliosa. E poi, i pannelli con i mandorli in fiore fotografati la scorsa primavera a Tokio, e due grandi opere in bianco e nero che sottolineano il dualismo del mare immortalato a Ginostra durante il fenomeno ottico della Fata Morgana, una sorta di raro miraggio visibile solo nello stretto di Messina.

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