Due opere di Mario Schifano in tour in Italia prima dell’asta parigina di Christie’s

I lavori del 1963 e 1964 dell’artista romano arrivano a Torino per il tour italiano dei top lot della prossima asta parigina di Christie’s

Le opere, Untitled (1963) e View beyond the Hudson River (To Anita Pallenberg) (1964), saranno presentate a Torino durante un evento organizzato dalla casa d’aste per anticipare alcuni degli highlight della vendita. Il primo lavoro, Untitled (1963), è offerto con una stima di 120.000–180.000 euro. Rimasto fuori dal mercato per quasi vent’anni, proviene dalla collezione privata dello storico e critico d’arte Maurizio Calvesi. Il dipinto è stato recentemente esposto a New York presso Magazzino Italian Art nella mostra Mario Schifano: The Rise of the ’60s (settembre 2023 – gennaio 2024). L’opera testimonia il rapporto tra Calvesi e Schifano, protagonisti della scena artistica italiana tra gli anni Sessanta e Settanta. Durante gli anni romani, l’artista utilizzò l’appartamento del critico in via dell’Oca come studio prima di trasferirsi a New York.

Più personale è invece View beyond the Hudson River (To Anita Pallenberg) del 1964, stimata 200.000–300.000 euro, una delle opere più significative del periodo americano dell’artista. Il dipinto è dedicato ad Anita Pallenberg, attrice e modella italo-tedesca conosciuta da Schifano nei primi anni Sessanta nella Roma di Piazza del Popolo, tra via Margutta e il Caffè Rosati, luoghi di incontro per artisti e intellettuali dell’epoca. Pallenberg seguì l’artista negli Stati Uniti e la loro relazione, intensa e turbolenta, coincise con una fase di grande produttività per Schifano. Realizzato durante il soggiorno americano tra il 1963 e il 1964, il dipinto riflette l’evoluzione del linguaggio dell’artista verso immagini più allusive e stratificate, in cui il paesaggio si trasforma in memoria filtrata. La tela reca una dedica alla Pallenberg e presenta una bruciatura circolare vicino alla scritta, probabilmente realizzata dallo stesso Schifano con un sigaro: un gesto dal forte valore autobiografico che rende l’opera una delle più intime della sua produzione.

Nel catalogo ragionatoMario Schifano. Catalogo ragionato dell’opera pittorica 1960-1969 (a cura di Marco Meneguzzo e Monica De Bei Schifano, Skira, 2025) l’artista ricordava un episodio decisivo del suo soggiorno americano: «Ero a New York alla fine del 1963 e sono andato al Museo d’arte moderna. In fondo c’era Guernica e s’intravedevano Balla e Boccioni. Ma nella sala prima c’erano i Gigli d’acqua di Monet. Lì per me è stato il miracolo». Il tour italiano delle opere coincide inoltre con l’apertura a Roma, al Palazzo delle Esposizioni, della mostra Mario Schifano, curata da Daniela Lancioni, che ripercorre la produzione dell’artista dagli esordi fino agli anni Novanta.

Le date complete del tour italiano dei lotti:
19 marzo, Torino, ERSEL, Piazza Solferino 11, 10-19
24-25 marzo, Milano, Christie’s Palazzo Clerici 10-19 
30-31 marzo, Roma, Hotel de Russie 10-19

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