Gregory Crewdson a Charleroi: continua il viaggio di “Eveningside”, nato alle Gallerie d’Italia

Arriva in Belgio la mostra dedicata a Gregory Crewdson che conferma il ruolo di Gallerie d'Italia come motore culturale in Europa

Dopo aver attraversato alcune delle principali istituzioni fotografiche europee, il progetto espositivo Eveningside dedicato a Gregory Crewdson arriva al Musée de la Photographie di Charleroi, in Belgio. La mostra, visitabile fino al 17 maggio, riunisce ventisette fotografie provenienti dalle Gallerie d’Italia – Torino, dove il progetto aveva preso forma nel 2022, segnando l’inizio di un percorso espositivo destinato a circolare a livello internazionale.

L’esposizione, curata da Jean-Charles Vergne, si inserisce nel programma di travelling exhibitions sviluppato intorno alla fotografia di Crewdson. Dopo la presentazione torinese, la mostra ha infatti proseguito il suo itinerario ai Rencontres de la Photographie di Arles nel 2023, al VB Photography Center di Kuopio nel 2024 e al Museo Nazionale della Fotografia Marubi, prima di approdare ora a Charleroi. Un percorso che testimonia la vitalità del progetto e la sua capacità di coinvolgere istituzioni europee diverse.

GREGORY CREWDSON, The Pine Forest, 2014, Stampa digitale ai pigmenti, dimensione immagine 95,3 × 127 cm © Gregory Crewdson

Al centro dell’esposizione si trovano opere tratte da tre serie realizzate tra il 2012 e il 2022 – Cathedral of the Pines, An Eclipse of Moths ed Eveningside. Concepite come una trilogia, queste immagini restituiscono una visione coerente e stratificata dell’universo creativo di Gregory Crewdson, uno dei fotografi più influenti della scena internazionale. Le fotografie mettono in scena un’America sospesa, fatta di strade deserte, luci artificiali e ambienti suburbani che sembrano appartenere a un racconto cinematografico mai girato.

Il linguaggio di Crewdson è noto per l’imponente costruzione delle immagini, realizzate attraverso set complessi e produzioni che richiamano il cinema. Ogni fotografia nasce infatti come una scena costruita nei minimi dettagli, capace di condensare in un unico scatto una tensione narrativa e psicologica. Ne emerge un ritratto della provincia americana attraversato da una sottile inquietudine: un paesaggio umano segnato da solitudine, attesa e fragilità.

Le tre serie riunite nella mostra permettono di seguire l’evoluzione recente della sua ricerca. Cathedral of the Pines introduce una dimensione più intima e autobiografica, legata ai luoghi della vita del fotografo nel Massachusetts. Con An Eclipse of Moths lo sguardo si sposta verso paesaggi industriali e periferici, mentre Eveningside – che dà il titolo al progetto – porta questa riflessione verso un tono più politico e crepuscolare.

In questo percorso, la fotografia diventa uno strumento per raccontare non solo storie individuali ma anche il clima culturale di un’intera società. Le immagini di Crewdson oscillano continuamente tra dimensione personale e osservazione collettiva, tra poesia visiva e tensione sociale.

Morningside Home for Women, 2021-2022 © Gregory Crewdson

Il progetto espositivo deve molto al ruolo delle Gallerie d’Italia – Torino, che nel 2022 hanno promosso e prodotto la prima presentazione della trilogia. L’iniziativa ha dato origine a una mostra capace di trasformarsi in un vero e proprio progetto itinerante europeo, dimostrando come un’istituzione museale italiana possa fungere da piattaforma di produzione e diffusione culturale su scala internazionale.

Attraverso la circolazione della mostra, le Gallerie d’Italia confermano così il loro impegno nella valorizzazione della fotografia contemporanea e nella costruzione di reti di collaborazione con musei e festival internazionali. L’approdo a Charleroi rappresenta una nuova tappa di questo percorso, che continua a portare l’opera di Gregory Crewdson a dialogare con pubblici e contesti culturali differenti.

Nato a Brooklyn nel 1962, Crewdson vive e lavora tra New York e il Massachusetts. Le sue opere sono presenti nelle collezioni dei principali musei internazionali, tra cui il MoMA e il Metropolitan Museum di New York, il Whitney Museum, il Guggenheim e il San Francisco Museum of Modern Art. Da oltre trent’anni il suo lavoro costruisce un immaginario visivo riconoscibile, capace di fondere fotografia, cinema e racconto sociale.

Con la tappa di Charleroi, Eveningside continua quindi il suo viaggio europeo, riaffermando l’importanza di un progetto nato in Italia e capace di estendersi ben oltre i confini nazionali.

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