Christie’s porta all’asta i tesori del Castello di Tournay

La casa d’aste presenta due vendite interamente dedicate alla raccolta del castello, nel Settecento dimora del filosofo illuminista Voltaire

Christie’s si prepara a battere all’asta una delle collezioni private più raffinate dedicate al gusto francese: quella custodita nel Castello di Tournay, storica residenza in passato abitata anche da Voltaire. Le vendite, in programma a Parigi il 17 e 18 giugno, saranno articolate in due sessioni distinte: una dedicata alle arti decorative e al design storico, l’altra alla biblioteca di volumi rari. La raccolta, composta da circa 220 pezzi, è stata formata tra gli anni ’60 e ’90 del Novecento da un collezionista che ha restaurato il castello proprio per ospitare le opere in un contesto coerente e raffinato. Il risultato è un insieme di grande omogeneità, che riunisce mobili, oggetti d’arte, argenti, dipinti e libri antichi, in un dialogo pensato per evocare l’eleganza dell’aristocrazia europea.

Tra i lotti più attesi figurano una coppia di fauteuil à la reine firmati dal celebre ebanista Georges Jacob, realizzati nel 1786 per il castello di Fontainebleau e stimati tra 300mila e 500mila euro. La vendita include inoltre un bureau plat d’epoca Régence proveniente dalla collezione di James de Rothschild, oltre a un paravento della manifattura della Savonnerie comparabile a un modello conservato al Musée Nissim de Camondo di Parigi. Accanto agli arredi, la seconda sessione metterà in luce una biblioteca di circa 200 volumi databili tra XVIII e XX secolo, molti dei quali caratterizzati da legature preziose e provenienze illustri, tra cui figure storiche come Maria Antonietta, Madame de Pompadour e Maria Luisa d’Austria.

Voltaire, un filosofo al Castello di Tournay

La storia del Castello di Tournay è strettamente intrecciata anche con quella di Voltaire, che nel 1758 acquistò la proprietà durante il periodo in cui decise di stabilirsi nell’area di confine tra Francia e Svizzera. In quegli anni il filosofo illuminista cercava un luogo da cui poter continuare a scrivere e a intrattenere relazioni con l’élite culturale europea senza sottostare troppo rigidamente alla censura della monarchia francese.

Il castello di Tournay faceva parte del sistema di proprietà che Voltaire acquistò nei dintorni di Ferney, dove avrebbe poi stabilito la sua residenza principale, oggi nota come Château de Voltaire. Tournay rappresentava una delle tenute del filosofo e un luogo che contribuì alla vita culturale che egli promosse nella regione. In questi anni Voltaire trasformò l’area in un piccolo centro intellettuale, accogliendo ospiti, studiosi e membri dell’aristocrazia europea.

Secondo le testimonianze dell’epoca, il filosofo utilizzò il castello anche come spazio per momenti di convivialità e attività culturali, tra cui letture e rappresentazioni teatrali, una passione che coltivò per tutta la vita e che spesso gli procurò contrasti con le autorità religiose e civili. L’esperienza di Tournay si inserisce quindi nel più ampio progetto di Voltaire di creare a Ferney una sorta di rifugio intellettuale, dove filosofia, letteratura e vita sociale potessero intrecciarsi. Ben prima di diventare il contenitore della raffinata collezione oggi dispersa all’asta da Christie’s, il Castello di Tournay era già entrato nella storia europea come una delle residenze legate al grande protagonista dell’Illuminismo.

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