Dopo aver esplorato il simbolismo del fiore attraverso i secoli, il progetto espositivo Flowers si trasforma e si espande. Con Flowers. Meravigliosa Natura, in programma al Chiostro del Bramante dal 14 marzo al 6 settembre 2026, l’attenzione si sposta dal dettaglio botanico all’intero sistema naturale, raccontato come un universo complesso in cui specie, ambienti e forme di vita convivono in equilibrio e in continua trasformazione.
Promossa da DART – Chiostro del Bramante e realizzata in accordo con la Kunsthalle di Monaco e Suzanne Landau, la nuova mostra nasce come evoluzione del precedente capitolo, che aveva attirato migliaia di visitatori. Questa volta il percorso espositivo amplia la prospettiva: non più soltanto il fiore come icona artistica e culturale, ma la natura nella sua totalità, osservata attraverso il dialogo tra discipline diverse.

Il progetto riunisce opere che attraversano secoli di storia, dal Seicento fino alla contemporaneità, accostando dipinti antichi, installazioni, lavori multimediali e opere realizzate con tecnologie digitali e intelligenza artificiale. Un confronto che mette in relazione tradizione e sperimentazione, mostrando come il rapporto tra arte e natura sia oggi più che mai al centro della riflessione culturale.
Il percorso si sviluppa attorno a tre grandi temi – arte ed ecologia, arte e scienza, arte e politica – che invitano a leggere la natura non solo come soggetto estetico, ma anche come terreno di indagine scientifica e come spazio di responsabilità collettiva. Attraverso queste prospettive emergono questioni urgenti come la biodiversità, la fragilità degli ecosistemi e l’impatto delle attività umane sull’ambiente.
Ad arricchire la mostra contribuiscono importanti prestiti provenienti da istituzioni italiane, tra cui la Biblioteca Casanatense, la Villa Medicea di Poggio a Caiano – Museo della Natura Morta, la Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia e il Museo Civico di Zoologia di Roma. La collaborazione con queste realtà consente di mettere in dialogo patrimonio storico-artistico e materiali scientifici, ampliando la narrazione della mostra.
Il pubblico ritroverà alcune delle installazioni più apprezzate della precedente edizione, tra cui i lavori site-specific di Austin Young e Zadok Ben-David, affiancati da nuove opere che approfondiscono la ricerca degli artisti già coinvolti nel progetto. Tra queste spiccano interventi contemporanei che riflettono sulle trasformazioni ambientali e sulle conseguenze della crisi ecologica.


Accanto alle opere contemporanee trovano spazio anche dipinti e nature morte del XVII e XVIII secolo, che testimoniano come la rappresentazione del mondo naturale abbia da sempre accompagnato la storia dell’arte europea. Il confronto tra epoche diverse permette di osservare come la sensibilità verso la natura si sia evoluta nel tempo, assumendo oggi una dimensione sempre più consapevole e critica.
Nuovi contributi di artisti internazionali completano il percorso, ampliando la riflessione su temi come l’interdipendenza tra le specie e il futuro degli ecosistemi. Il risultato è una mostra che, proprio come il mondo naturale che racconta, si sviluppa come un organismo in movimento, capace di crescere e trasformarsi.
Flowers. Meravigliosa Natura invita così i visitatori a guardare la natura non solo come fonte di meraviglia, ma come spazio condiviso che richiede attenzione, cura e responsabilità. Un viaggio tra arte e conoscenza che attraversa passato e presente per interrogare il nostro rapporto con il pianeta.


