Federica Bonifaci, l’eleganza della cappa

Dalla pittura di Pontormo ai tessuti di Vitale Barberis Canonico: alla Milano Fashion Week la designer romana presenta una collezione di cappe sartoriali, sostenibili e versatili


“La cappa è per me un gesto architettonico ma anche emotivo, nato alla fine di un percorso di studio che si è nutrito molto dell’arte di Pontormo, il pittore manierista, dei colori e dalle linee impresse nelle sue tele”. Alla Milano Fashion Week edizione 2026, Federica Bonifaci – nata in California, vive e lavora a Roma dove ha fondato il brand omonimo – ha portato con successo (dopo New York e prima del trunk show di Parigi) le sue cappe sartoriali, genderless e sostenibili, che fondono precisione architettonica e versatilità, spaziando da modelli classici in lana o cashmere a pezzi urban in nylon o denim. Nello show room di Vitale Barberis Canonico, azienda che realizza tessuti pregiati da oltre 360 anni, ha presentato il 24 febbraio una collezione accogliente, morbida, capace di dialogare con tessuti.

“Federica ha interpretato magistralmente, attraverso forme e preziosi dettagli, i nostri tessuti. L’eleganza che crea sono un tratto distintivo dei suoi capi, dalle iconiche cappe a realizzazioni più inaspettate. Sono sicuro che questa collezione avrà un ottimo riscontro”, ha commentato Francesco Barberis Canonico, direttore marketing e membro della 13ª generazione della famiglia alla guida dell’azienda, durante il cocktail di presentazione in via Solferino del progetto ‘Cape: Timeless Fabric, Iconic Shape, la capsule esclusiva che celebra l’incontro tra forma iconica e materia che attraversa le stagioni. Al centro dell’evento c’è sua maestà la cappa-abito, concepita come oggetto trasversale e trasformativo, capace di adattarsi a stili, corpi e interpretazioni diverse. Nel parterre a festeggiare la designer c’erano da Paolo Stella allo stilista e fashion director Giovanni Dario Laudicina, e poi Massimiliano Di Battista (MA+Group), Umberta Gnutti Beretta, il critico della moda Michele Ciavarella, la manager Sibilla Bagnoli, e molti altri.

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