Alle Paralimpiadi di Milano-Cortina la funivia del Lagazuoi diventa opera d’arte stellata

Sulle Dolomiti, tra cielo e roccia, l’artista trasforma una funivia in un ’opera multisensoriale unendo arte, paesaggio e inclusione nel programma culturale dell'evento

In occasione dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, il paesaggio delle Dolomiti accoglie un intervento di arte pubblica che unisce natura, inclusione e ricerca artistica. L’artista Fulvio Morella presenta infatti Funivia senza limiti, progetto che trasforma la storica funivia del Lagazuoi in un’opera d’arte attraverso il suo linguaggio visivo del Braille Stellato.

L’intervento si inserisce nella mostra Cortina di Stelle, parte del più ampio progetto culturale I limiti non esistono, curato da Sabino Maria Frassà. L’iniziativa, legata al programma culturale delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026, esplora il rapporto tra arte, sport e inclusione, coinvolgendo diversi luoghi simbolici dei Giochi ed è promossa da Cramum, progetto no profit che dal 2012 sostiene le eccellenze artistiche in Italia, in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico – CIP, INJA Louis Braille di Parigi e il Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese, con il sostegno del Parlamento europeo.

Nel progetto di Morella la cabina della funivia che conduce al Lagazuoi – uno dei punti panoramici più spettacolari delle Dolomiti – diventa una superficie artistica su cui si inscrivono costellazioni di segni in braille. Il Braille Stellato, cifra distintiva della sua ricerca, trasforma parole e concetti in una scrittura luminosa e tattile che può essere percepita non solo con lo sguardo ma anche attraverso il tatto, superando la dimensione esclusivamente visiva dell’esperienza estetica. Come sottolinea il curatore intervenire su una struttura funzionale come una funivia significa trasformarla in un dispositivo simbolico: un’infrastruttura che non è più soltanto mezzo di trasporto, ma diventa anche spazio di riflessione e di incontro tra linguaggi. In questo modo il paesaggio montano si trasforma in un palcoscenico in cui l’arte dialoga con l’altitudine, la luce e l’orizzonte delle vette.

Il progetto è presentato nell’ambito della mostra Cortina di Stelle al Lagazuoi Expo Dolomiti, uno degli spazi espositivi più alti d’Europa, situato a oltre 2700 metri di quota e visitabile fino al 5 aprile 2026. Qui le opere multisensoriali di Morella, tra sculture, installazioni luminose e lavori in braille, riflettono sul tema del limite e sulla possibilità di superarlo attraverso linguaggi universali come l’arte e lo sport. In questo contesto, l’opera sulla funivia diventa una metafora perfetta dello spirito paralimpico: un invito a guardare oltre i confini della percezione e a immaginare nuovi modi di abitare il paesaggio, trasformando l’accessibilità in una dimensione condivisa dell’esperienza culturale.

All photos Fulvio Morella, Funivia Senza Limiti, courtesy Cramum

Articoli correlati