Cornamuse, tartan, gin e balli tradizionali. La Scozia torna a riempire di atmosfera le sale di Villa Wolkonsky, residenza dell’ambasciatore britannico a Roma, per la tradizionale celebrazione dell’anniversario della nascita di Robert Burns (che ricorre il 25 gennaio), poeta simbolo dell’orgoglio scozzese, nato nel 1759. Scozzese doc, l’ambasciatore britannico ad interim David Burton ha ospitato una serata unica dedicata al meglio della terra che ha dato i natali all’autore la cui fama è seconda solo a Shakespeare per numero di eventi che ne traggono ispirazione. Ospiti dell’ambasciata, figure istituzionali – tra cui l’ambasciatore Usa, Tilman Fertitta, e dell’Australia, Julianne Cowley, la presidente di giuria a ‘Ballando con le Stelle su Rai1 Carolyn Smith, anche lei orgogliosamente scozzese, l’influencer veneto di base a Edimburgo (oltre 2 milioni di follower su TikTok e Instagram) Davide Patron, la sindaca di Barga, Caterina Campani, ed il sindaco di Picinisco, Marco Scappaticci, comuni in cui ha origini gran parte della comunità italiana in Scozia. Hanno festeggiato insieme ai tantissimi amici della terra che ha dato i natali a Burns, tutti accolti in un abbraccio di cultura gaelica tra il classico pattern del tartan e il blu e bianco della Saltire, la bandiera nazionale, e guidati dall’ensemble di cornamusa e tamburo della City of Rome Pipe Band. Non poteva mancare la lettura di Selkirk Grace, tradizionale preghiera scozzese, e la cerimonia dell’haggis, piatto simbolo della cucina made in Scotland.




Ospiti al libro delle firme






