Leggerezza in formato tetrapak: Acqua Sant’Anna apre una call for artists

Acqua Sant’Anna invita artisti e designer a ripensare la sua bottiglia per il suo trentesimo anniversario. C'è tempo fino al 28 febbraio

Può essere una qualità misurabile, un valore progettuale o una scelta di sguardo. Per Acqua Sant’Anna, che nel 2026 celebra trent’anni di attività, la leggerezza diventa oggi anche il punto di partenza di una Call for Artists che mette in relazione arte contemporanea, packaging e quotidianità.

Per l’anniversario, l’azienda piemontese ha scelto di non limitarsi a un’operazione celebrativa tradizionale, ma di aprire uno spazio di dialogo con il mondo della creatività contemporanea. In collaborazione con Arteaporté, realtà specializzata in progetti che mettono in relazione brand e artisti, Acqua Sant’Anna invita artisti, illustratori, designer, grafici, studenti e appassionati a progettare una grafica originale destinata a vestire la nuova bottiglia in tetrapak in edizione speciale.

Il tema della call, la leggerezza appunto, valore fondante del marchio e al tempo stesso concetto aperto all’interpretazione, viene proposto agli artisti per tradurre visivamente un’idea: la purezza dell’acqua, l’attenzione all’ambiente, l’innovazione come processo continuo, l’armonia tra industria e natura. La superficie del tetrapak diventa così un campo di sperimentazione, una tela non convenzionale che impone vincoli tecnici ma apre possibilità narrative, chiamando gli artisti a misurarsi con un oggetto industriale pensato per la vita quotidiana.

La partecipazione alla CfA è gratuita e aperta a creativi di ogni provenienza, senza limiti di età o formazione. Una giuria composta da rappresentanti di Acqua Sant’Anna, Arteaporté e professionisti del mondo dell’arte e del design valuterà i progetti secondo criteri di originalità, coerenza con il tema della leggerezza, qualità estetica e comunicativa e fattibilità tecnica per la stampa sul packaging. Dai lavori presentati verranno selezionati trenta finalisti, le cui opere saranno esposte in una mostra collettiva curata da Arteaporté, occasione di visibilità e confronto pubblico. Durante l’evento sarà proclamato il progetto vincitore.

La grafica selezionata diventerà l’immagine ufficiale della bottiglia celebrativa dei trent’anni, prodotta in edizione limitata e distribuita in occasione di eventi, fiere e iniziative istituzionali. In questo passaggio, il packaging supera la sua funzione originaria per trasformarsi in un oggetto simbolico, una vera e propria opera d’arte diffusa, capace di circolare fuori dai luoghi tradizionali dell’arte e di incontrare il pubblico nella quotidianità.

Il progetto si inserisce in un percorso più ampio che negli ultimi anni ha visto Acqua Sant’Anna intrecciare la propria identità con il linguaggio dell’arte contemporanea: dalle collaborazioni fotografiche con Silvano Pupella agli interventi luminosi di Marco Lodola, fino ai progetti di Alessandro Ciffo, Razzia e al lavoro in corso di Ugo Nespolo sulla facciata della nuova sede di Orbassano, l’azienda ha costruito una relazione costante con artisti e creativi, intesa non come decorazione, ma come strumento di racconto e di visione.

In questo contesto, il progetto celebrativo dei trent’anni rappresenta un ulteriore passo verso una forma di culturalizzazione dell’impresa, in cui l’arte diventa ponte tra industria e comunità creativa. Una modalità di lavoro che riconosce al linguaggio visivo la capacità di generare senso, relazione e valore condiviso.

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