Record per Rembrandt: venduto a 18 milioni il disegno del leone

Il disegno"Giovane leone a riposo" raggiunge 18 milioni di dollari all’asta, stabilendo il record per un’opera su carta dell’artista

Un disegno di Rembrandt Van Rijn che raffigura un giovane leone ha raggiunto un risultato senza precedenti nel mercato, aggiudicandosi il titolo di opera più costosa su carta dell’artista venduta in asta. Il lavoro intitolato Giovane leone a riposo, aggiudicato per 18 milioni di dollari da Sotheby’s New York, supera di gran lunga il record precedente per un disegno di Rembrandt, che si aggirava attorno ai 3,7 milioni. Gli addetti ai lavori hanno definito l’evento come straordinario e simbolo del crescente interesse dei collezionisti verso le opere grafiche dei grandi maestri.

Realizzato tra gli anni trenta e quaranta del Seicento, il disegno era stato proposto sul mercato con una stima tra i 15 e i 20 milioni. Prima della vendita è stato esposto a Parigi, Londra, Abu Dhabi, Hong Kong e Diriyah, un “tour” strategico mirato a rafforzare la presenza internazionale di Sotheby’s, soprattutto in Arabia Saudita.

Il disegno

L’opera si è subito distinta per la sua unicità: è l’unica produzione grafica di un animale ancora in mani private e la prima a comparire sul mercato dopo più di un secolo. Per oltre vent’anni ha fatto parte della collezione Leiden, una delle più prestigiose di arte olandese e fiamminga del Diciassettesimo secolo. Il disegno ritrae il leone in una posa rilassata solo in apparenza: con pochi tratti di gesso e qualche pennellata, l’artista riesce a catturare non solo l’aspetti fisico, ma la sua nobiltà e vivacità. Lo sguardo del re della giungla comunica una forte tensione, come se l’artista fosse riuscito a immortalare il momento di calma prima di uno scatto predatorio.

Dal punto di vista tecnico il disegno dimostra una grande spontaneità evidenziata dalla zampa sinistra, disegnata in due posizioni diverse. Questa soluzione rivela il processo di osservazione dell’artista, capace di trasformare, in poche linee, lo studio di un animale in un vero e proprio ritratto, paragonabile per intensità psicologica a un soggetto umano. La scelta del disegno come medium aggiunge a questo senso di immediatezza, offrendo allo spettatore un contatto diretto con il processo creativo dell’artista.

La storia

Il Giovane leone a riposo fa parte del gruppo degli unici sei disegni di leoni arrivati ai nostri giorni. Gli altri cinque sono conservati in collezioni museali a Londra, Parigi, Amsterdam e Rotterdam. Il contesto storico in cui Rembrandt avrebbe potuto osservare dei leoni rimane un mistero. Nella Amsterdam del Seicento gli animali esotici erano rari ed esposti principalmente in fiere itineranti, le uniche occasioni in cui avrebbe potuto vederli, come conferma la catena al collo dell’animale che indica il suo stato di cattività.

Ad oggi non è ancora possibile ricostruire il percorso del disegno. Secondo gli archivi dell’Istituto di Storia dell’Arte dei Paesi Bassi il lavoro faceva parte della collezione dell’artista francese Jean-Jacques de Boissieu. In seguito è passato al mercante Robert Lebel, la cui collezione è poi stata venduta in parte a Sotheby’s nel 2009, consolidando così la storia del disegno prima del suo arrivo alla Leiden Collection.

Una parte del ricavato dalla vendita sarà donato all’organizzazione Panthera, che lavora per garantire la sopravvivenza di circa quaranta specie di gatti selvatici. Il Giovane leone a riposo, oltre a battere un record di vendite sul mercato, acquista anche un valore morale legandosi ad un’importante causa globale.

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