Nel parco di Monte Ciocci, sul lato Balduina, dove la pista ciclopedonale proveniente da Montemario–Gemelli si conclude accanto al piccolo bistrot nato dal recupero di un casotto abbandonato, prende forma un nuovo intervento di arte pubblica. L’iniziativa, fortemente voluta dai comitati di quartiere e curata da PrimaLinea Studio, coinvolge gli artisti Eliseo Sonnino Di Laudadio e Riccardo D’Avola Corte.
Onde anomale, progetto inaugurato il 16 ottobre 2025, nasce dal basso, grazie al dialogo tra cittadini, istituzioni municipali (Municipio XIV di Roma Monte Mario) e gli artisti, con l’obiettivo di riqualificare un’area una volta segnata dal degrado. Accanto al parco giochi, infatti, sopravviveva un’installazione in cemento realizzata anni fa dall’architetto Roberto Liorni, ormai vandalizzata e percepita come estranea al luogo. Da qui la richiesta di “restituire bellezza” a uno spazio che un tempo era linea ferroviaria scoperta, poi interrata, e oggi diventato un grande parco sospeso tra natura e memoria urbana.

Sonnino ha proposto un intervento che non fosse un’opera calata dall’alto, ma in equilibrio con il paesaggio e con chi lo vive: un’arte applicata al contesto territoriale, accessibile a tutti, senza perdere complessità e sminuire il linguaggio artistico, capace di attivare partecipazione – più di 200 persone hanno contribuito alla sua realizzazione – e funzione sociale. L’idea iniziale prevedeva sedute ricoperte di prato e percorsi vegetali, si è optato, alla fine, per un intervento pittorico con l’inclusione di alcune piante rampicanti. Il risultato è un’opera che coniuga pittura, scultura, architettura paesaggistica e land art: un’opera che risulta più integrata nel paesaggio rispetto alle “onde azzurre” preesistenti e ormai obsolete.
Onde anomale armonizza le morbide forme pittoriche tra l’astratto e il geometrico di Sonnino con l’approccio organico e naturale di Riccardo D’Avola Corte. Le sculture ondulate diventano campiture vive, dipinte con foglie usate come stencil e motivi che riportano la vegetazione al centro della scena. Grazie al lavoro sinergico con l’assessorato alla scuola del Municipio XIV sono stati coinvolti gli alunni degli istituti I.C. Chiodi e I.I.S. “Domizia Lucilla” che hanno contribuito alla creazione artistica e alla raccolta di rami e foglie per gli stencil, hanno inoltre piantato un ulivo e dei tralci di vite americana su tre delle strutture ondulate in cemento. L’arte pubblica si libera così dalla mera dimensione estetica, diventa un dispositivo sociale e una cassa di risonanza, capace di restituire cura, identità e continuità a uno spazio profondamente radicato nella comunità che lo attraversa ogni giorno.



