La Repubblica, al Mattatoio cinquant’anni di giornalismo come spazio culturale

Al Mattatoio di Roma la mostra La Repubblica. Una storia di futuro celebra 50 anni di informazione come spazio culturale

Dal 15 gennaio al 15 marzo 2026 il Mattatoio di Roma ospita La Repubblica. Una storia di futuro, la mostra che celebra i primi cinquant’anni del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari nel 1976 e che ha profondamente inciso sulla storia del giornalismo e del dibattito culturale italiano. Aperta gratuitamente al pubblico previa registrazione, l’esposizione trasforma l’anniversario in un’occasione di rilettura critica del passato e di riflessione sul presente e sul futuro dell’informazione.

Il racconto prende avvio da un momento fondativo quasi mitologico: la notte tra il 13 e il 14 gennaio 1976, quando una rotativa offset nella città universitaria di Roma stampa le prime copie di un giornale destinato a cambiare il panorama editoriale nazionale. In bianco e nero, tra il rumore dei macchinari e una tiratura iniziale di ventimila copie all’ora, nasce la Repubblica, che il giorno dopo arriva in edicola e vende trecentomila copie. Da lì in avanti, una crescita rapida che la porterà, nel giro di pochi anni, a diventare uno dei quotidiani più letti del Paese.

Organizzata da la Repubblica con Electa e Studio Azzurro, e promossa da Roma Capitale, l’Assessorato alla Cultura e la Fondazione Mattatoio, la mostra si presenta come un grande dispositivo narrativo e visivo. L’allestimento alterna un imponente apparato iconografico – prime pagine, edizioni storiche, materiali d’archivio – a strumenti multimediali, video interviste e ambienti immersivi che approfondiscono eventi chiave della storia italiana e internazionale.

Il percorso segue la struttura stessa del quotidiano, articolandosi attorno alle sue sezioni fondamentali: politica, mondo, economia, costume e società, cultura, spettacoli, senza dimenticare inserti, supplementi e allegati che hanno contribuito a ridefinire il modo di fare informazione. Sulle pareti scorre la cronaca di mezzo secolo, mentre al centro degli spazi espositivi il racconto si fa più analitico, soffermandosi su momenti, svolte e linguaggi che hanno segnato l’identità del giornale.

@Rastelli – Vittoriano – C

Ad accompagnare la mostra, il catalogo pubblicato da Electa amplia ulteriormente lo sguardo, ricostruendo cinquant’anni di storia d’Italia e del mondo attraverso la prospettiva critica e indipendente di la Repubblica. Il volume, introdotto dal direttore Mario Orfeo, raccoglie testi inediti di alcune delle firme più rappresentative del giornale e si chiude con una sezione di illustrazioni originali dedicate all’anniversario, a sottolineare il dialogo costante tra informazione, scrittura e immaginario visivo.

La Repubblica. Una storia di futuro non si limita così a celebrare un traguardo, ma restituisce l’idea di un giornale come spazio culturale vivo, capace di attraversare linguaggi, tecnologie e generazioni, e di continuare a interrogare il presente con lo sguardo rivolto a ciò che verrà.

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