Al via i lavori di allestimento per il Padiglione Venezia della Biennale

Confermato il progetto curatoriale “Note persistenti” e il ritorno del concorso “Artefici del nostro tempo” dedicato ai giovani artisti

Venezia avvia ufficialmente il percorso verso la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, in programma dal 9 maggio al 22 novembre 2026. La Giunta comunale ha infatti approvato la delibera che autorizza l’allestimento del Padiglione Venezia, spazio istituzionale che anche per questa edizione si propone come piattaforma di riflessione e valorizzazione delle pratiche artistiche contemporanee.

Il Padiglione ospiterà la mostra Note persistenti, progetto curatoriale affidato a Giovanna Zabotti, con la collaborazione di Cesare Biasini Selvaggi, mentre Maurizio Carlin è stato confermato nel ruolo di commissario. Un team che rinnova un percorso già consolidato nelle precedenti edizioni, puntando su una proposta capace di dialogare con il contesto urbano e culturale della città lagunare. Accanto alla mostra principale, torna anche Artefici del nostro tempo, il concorso promosso dal Comune di Venezia e giunto alla settima edizione, rivolto ai giovani artisti emergenti.

Il bando abbraccia un ampio spettro di linguaggi: dalla pittura alla fotografia e video, dalla scultura al design del vetro, fino all’arte pubblica, alla grafica e al design dell’arredo urbano. Le opere vincitrici entreranno a far parte dell’allestimento del Padiglione Venezia, mentre una selezione più ampia sarà esposta in diversi spazi del territorio comunale. Con l’approvazione della delibera, prende forma un progetto che rafforza il legame tra istituzioni, ricerca curatoriale e produzione artistica, riaffermando il ruolo di Venezia non solo come sede storica della Biennale, ma come laboratorio attivo di sperimentazione culturale.

Con questo primo via libera istituzionale, il Padiglione Venezia si prepara a entrare nel vivo della Biennale Arte 2026, confermando il proprio ruolo di spazio di sperimentazione e visibilità per la ricerca artistica contemporanea. Un percorso che intreccia curatela, territorio e nuove generazioni, contribuendo a ridefinire il rapporto tra la città e uno degli appuntamenti culturali più rilevanti del panorama internazionale.

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