Si intitola Lo Squalo: The Exhibition la mostra che l’Academy Museum of Motion Pictures di Los Angeles dedica al film cult diretto da Steven Spielberg. In esposizione fino al 26 luglio 2026 negli spazi della Marilyn and Jeffrey Katzenberg Gallery, l’iniziativa consiste nella prima mostra incentrata esclusivamente su un singolo film, oltre a essere la più grande rassegna mai allestita per il cult di Spielberg del 1975. e la più grande esposizione allestita mai realizzata per Lo Squalo del 1975.
L’occasione speciale della mostra è il 50° anniversario del film Premio Oscar della Universal Pictures e rivisita Lo Squalo scena per scena, attraverso oggetti originali, retroscena dietro le quinte e momenti interattivi. Curata con accesso diretto alle collezioni di Steven Spielberg e The Amblin Hearth Archive eNBCUniversal Archives & Collections, Jaws: The Exhibition è organizzata dalla curatrice senior delle mostre Jenny He e dalla curatrice associata Emily Rauber Rodriguez, con l’assistente curatrice Alexandra James Salichs.

Il percorso espositivo
La mostra si immerge nella storia della produzione del film ed esplora l’impatto avuto nel corso degli anni in un percorso che riunisce oltre 200 materiali originali provenienti dagli archivi della Academy, del regista Steven Spielberg e dello studio di produzione della Universal Pictures. Nella mostra sono presenti sceneggiature, fotografie di produzione, note, storyboard, modelli e componenti dello squalo meccanico, costumi, oggetti di scena e strumenti tecnici del set, ad esempio il celebre “dolly zoom”, utilizzato per visualizzare il terrore di Brody.
Il film ha ridefinito il modo di fare cinema continua a produrre valore, simbolico ed economico, proprio perché il suo impatto non è confinato agli anni settanta o ottanta, ma ancora oggi Lo Squalo rappresenta un fenomeno d’ispirazione per studiosi e collezionisti. La mostra sarà infatti occasione di asta con alcuni lotti e oggetti di scena che verranno messi in vendita nella Propstore Spring Auction 2026, in programma la prossima primavera.
Il primo è un W.W. Greener Harpoon Rifle Mark II, il fucile lancia-arpioni utilizzato nel film, con la custodia originale, con una stima compresa tra 250.000 e 500.000 dollari. Di seguito una canna da pesca Fenwick con mulinello, stimata tra 75.000 e 150.000 dollari. Entrambi i pezzi sono stati sottoposti a processi di screen-matching e verifica, che ne attestino l’impiego durante le riprese.

Un film rivoluzionario
Il film d’avventura ricco di suspense, tratto dal romanzo di Peter Benchley, è incentrato su tre personaggi principali Brody, Hooper e Quint che danno la caccia a un grande squalo bianco che minaccia la cittadina costiera di Amity Island. Lo Squalo è a tutti gli effetti il primo blockbuster estivo della storia, con una distribuzione massiccia in più paesi del mondo, attraverso una studiata strategia di rilascio, cambiando di lì in avanti l’industria cinematografica da un punto di vista di marketing.
Dopo il successo, Lo squalo fu preso come modello da seguire per la distribuzione dei film, gli studios iniziarono a distribuire e pubblicizzare i film su scala nazionale, tale successo, fece in modo che anche l’estate divenisse un periodo ottimo per la distribuzione di una pellicola. Il film ebbe una grande campagna pubblicitaria e una campagna di merchandise tra magliette, felpe, cappelli e non solo.
Accolto positivamente dalla critica, il film ha un indice di gradimento del 97% basato su 159 recensioni, con un voto medio di 9,2 su 10 sull’aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes. Come afferma il consenso critico: “Una narrazione avvincente e ben costruita, unita a un sapiente senso del terrore, hanno fatto sì che Lo squalo di Steven Spielberg resti un punto di riferimento nell’arte di offrire le emozioni del blockbuster moderno”.

Budget, incassi e problemi produttivi
Per il contesto in cui venne rilasciato, il film ebbe un successo straordinario: al botteghino con 490 milioni di dollari guadagnati, a fronte di un budget di 9 milioni di dollari. Nonostante una serie di problemi tecnici e logistici legati alla natura della pellicola, con tante scene da girare in acqua, sfide produttive derivanti da uno squalo meccanico di dimensioni senza precedenti che hanno stimolato la risoluzione creativa dei problemi. E proprio da questi problemi tecnici che il film assunse una nuova natura, unica e leggendaria: l’atmosfera thriller e horror del film è enfatizzata dall’assenza della creatura, il che genera una costante paura e tensione per la mancata visibilità dello squalo e la sensazione che possa attaccare da un momento all’altro.
Altro strumento espressivo imprescindibile del film è il tema sonoro, semplice ed efficace, è costituito da sole due note, il Mi ed il Fa, alternate però ossessivamente per creare suspense: un’idea geniale del compositore di fiducia John Williams. Questa sequenza minimalista, basata su una scala ascendente, è diventata un simbolo universale di terrore, nonché una delle tracce sonore più iconiche della storia del cinema. Infatti John Williams si è aggiudicato per il film il premio Oscar per la miglior Colonna Sonora.


In conclusione la mostra è un esempio di come film vincitori di Premi Oscar e pellicole cult, accolte calorosamente dal pubblico e dalla critica, possano nel tempo ricevere sempre più allestimenti di questo tipo per aumentare la dimensione interattiva del cinema e del dietro le quinte al pubblico generalista, ai cinefili, agli studiosi, agli appassionati e non solo.
info: academymuseum.org


