Nicolás Lamas protagonista da Matèria nel ciclo dedicato alle pratiche digitali

Negli spazi della galleria romana apre la nuova edizione di "Overton Window", in cui l'artista peruviano presenta un’installazione che intreccia fossili, nidi di insetti e server

Negli spazi romani d Matèria prende il via il 4 dicembre Collective Memory, una mostra che presenta un’opera realizzata da Nicolás Lamas. La rassegna si inserisce nella quarta edizione di Overton Window, un ciclo espositivo che punta i riflettori all’arte digitale e on-chain, sviluppato in collaborazione con Re:humanism. Il progetto mira a sostenere gli artisti che trattano tematiche relative all’intersezione tra arte e tecnologia, con l’obiettivo di sfruttare il potenziale delle tecnologie AI e blockchain, aprendo la strada a inediti modelli di produzione artistica. Inoltre, l’evento funge da promotore per rielaborare la produzione culturale, i mercati e i modelli di proprietà, fornendo agli artisti una piattaforma e una struttura di supporto per la sperimentazione all’interno di un panorama tecnologico in evoluzione. Pensato come un ciclo di installazioni e sculture, Overton Window presenta un dialogo aperto tra il pubblico e una selezione di artisti locali e internazionali.

Collective Memory, archeologia senza tempo

Intitolata Collective Memory, l’installazione dell’artista peruviano Nicolás Lamas è realizzata con il calco in bronzo di un cranio di Kenyanthropus platyops, una specie di ominide estinta e vissuta circa 3,5 milioni di anni fa, e con un nido di vespe: i due elementi sono fusi insieme e collocati all’interno della cornice di un server che richiama i flussi contemporanei di dati, le infrastrutture digitali e le reti d’informazione. Il progetto si configura come una riflessione che intreccia temporalità remote e modelli cognitivi differenti: da una parte vi è il “cervello solido”, un’architettura stabile, tipico dell’essere umano; dall’altra il “cervello liquido”, un sistema dinamico e decentralizzato, tipico degli insetti o dei sistemi di intelligenza artificiale. Collective Memory mette in discussione la nozione tradizionale di mente individuale e propone una visione secondo cui l’intelligenza sia una proprietà emergente dei sistemi complessi, biologici o artificiali, e vive nell’intreccio di queste reti viventi e in costante trasformazione.

Chi è Nicolás Lamas

Nicolás Lamas (Lima, 1980) lavora nell’ibridazione tra arte, scienza, e tecnologia combinando materiali quotidiani, forme di vita, artefatti tecnologici e riferimenti linguistici. Le sue composizioni scultoree decostruiscono le visioni consolidate che determinano il modo in cui percepiamo, interpretiamo e interagiamo con l’ambiente. Lamas crea sculture che sfumano i confini temporali, appropriandosi di estetiche archeologiche e attingendo alle tecnologie digitali. Egli instaura un dialogo tra forze opposte per superare la rigida divisione tra discipline e dissolvere le nozioni tradizionali di materia. Ne emerge un gioco privo di gerarchie, in cui la relazione tra il corpo umano e altre forme di materia, organiche o sintetiche, costituisce un asse ricorrente, avviando riflessioni su memoria e trasformazione.
Tra le sue mostre personali in istituzioni si segnalano quelle presso Cukrarna a Lubiana, S.M.A.K. a Gent, Fundació Miró a Barcellona e P/////AKT ad Amsterdam.


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