Chanel inaugura a Shanghai una nuova biblioteca per l’arte contemporanea

L'Espace Gabrielle Chanel, progettato dall'archietto Kazunari Sakamoto, fa parte del progetto di Chanel per supportare la cultura in Cina

A Shanghai, Chanel ha appena aperto l’Espace Gabrielle Chanel, la prima biblioteca pubblica in Cina dedicata all’arte contemporanea. Situato al terzo piano della Power Station of Art (PSA), un ex impianto elettrico trasformato in museo, lo spazio si estende su 1.670 metri quadrati, ospitando oltre 50.000 volumi e edizioni audio. Con questa iniziativa, la maison francese si inserisce in modo deciso nel panorama culturale cinese, offrendo un punto di riferimento per la ricerca e l’approfondimento sull’arte contemporanea.

courtesy Chanel

Il progetto è stato affidato all’architetto giapponese Kazunari Sakamoto, che ha progettato uno spazio fluido e dinamico. Un sistema di rampe e scaffali si snoda attraverso l’ambiente, creando una sorta di “valle di libri” che guida i visitatori in un percorso immersivo. La scelta di Sakamoto di ispirarsi al fiume Huangpu, che scorre accanto al museo, si riflette nell’uso di linee aperte e cambi di elevazione, dando allo spazio un senso di continuità e movimento.

L’Espace Gabrielle Chanel è il primo progetto del Chanel Culture Fund in Asia, un’iniziativa lanciata nel 2021 per supportare l’arte e la cultura in Cina. La collaborazione con il PSA è parte del programma Next Cultural Producer, che mira a promuovere nuove voci nel panorama cinese del design, del teatro e dell’architettura. Yana Peel, presidente di Arts, Culture & Heritage di Chanel, ha sottolineato che l’obiettivo di questo progetto non è solo quello di creare uno spazio esclusivo, ma di collaborare con istituzioni già esistenti per stimolare il dialogo culturale internazionale.

courtesy Chanel

La biblioteca non è solo una raccolta di libri, ma una piattaforma che si propone di essere un luogo di scambio per ricercatori, artisti e appassionati d’arte. La collezione include pubblicazioni provenienti da musei e gallerie asiatiche e una sezione speciale dedicata alla figura di Coco Chanel. Con l’integrazione di e-book, la biblioteca riflette anche l’evoluzione digitale della Cina, dove le infrastrutture di ricerca online hanno fatto enormi progressi negli ultimi anni.

courtesy Chanel

Gong Yan, direttrice del PSA, ha parlato di come questa nuova risorsa colmi un vuoto nel panorama dell’arte contemporanea in Cina. L’archivio supporta non solo le arti visive, ma anche il design, l’architettura e le scienze sociali, proponendosi come un punto di riferimento per chi cerca di collegare la scena culturale cinese a quella globale.

In occasione dell’inaugurazione, il PSA ha lanciato la mostra “Home and Beyond”, curata da Hou Hanru. I visitatori possono già accedere ai primi 10.000 libri della biblioteca, e con il passare del tempo, l’Espace Gabrielle Chanel continuerà ad arricchirsi, diventando uno degli archivi più importanti per l’arte contemporanea in Cina. Un nuovo spazio, quindi, che va oltre la semplice lettura: un luogo in cui l’arte diventa una risorsa pubblica, accessibile a tutti.