Siena Awards 2025, la programmazione si estende

La rassegna senese prolunga le esposizioni fino al 30 novembre per visitare i progetti dei grandi maestri della fotografia internazionale

Il Siena Awards Photo Festival 2025 estende la propria programmazione fino al 30 novembre, offrendo a visitatori e appassionati l’opportunità di esplorare un percorso espositivo articolato in dieci mostre distribuite tra Siena e il suo territorio.

L’undicesima edizione del festival conferma la vocazione internazionale dell’evento, che negli anni ha raccolto centinaia di migliaia di candidature da ogni parte del mondo, proponendo al pubblico un ampio sguardo sulle sfide del presente: dalle migrazioni ai conflitti, dalla crisi climatica alle dinamiche sociali che segnano l’attualità.

La rassegna accoglie collettive con opere premiate nei principali concorsi globali e personali dedicate a fotografi di riconosciuto prestigio, tra cui vincitori del Premio Pulitzer e figure di riferimento del visual storytelling contemporaneo. In un itinerario che attraversa luoghi simbolici della città, il Museo del Paesaggio di Castelnuovo Berardenga ospita il lavoro di Elliot Ross sul tema dell’accesso all’acqua nelle comunità native americane; l’Accademia dei Rozzi presenta il reportage di Adrees Latif lungo il confine tra Messico e Stati Uniti; Area Verde Camollia 85 accoglie il progetto di Kiana Hayeri sulle donne afghane; mentre al Museo di Storia Naturale trovano spazio sia l’indagine di Katie Orlinsky sui caribù dell’Artico sia la sezione dedicata alla fotografia aerea dei Drone Photo Awards. Altre sedi cittadine ampliano il percorso: l’Ex Distilleria Lo Stellino propone le opere del Siena International Photo Awards e della sezione dedicata al racconto per immagini; il Liceo Artistico “Duccio di Buoninsegna” accoglie i vincitori del Creative Photo Awards, dedicati alle ricerche più sperimentali; a Sovicille, invece, il Centro Culturale La Tinaia ospita la mostra di Muhammed Muheisen, affiancata da un’esposizione diffusa che integra immagini di grande formato nel tessuto urbano del borgo.

La proroga consente così di vivere un’ulteriore occasione di scoperta all’interno di un festival che si è affermato come uno dei maggiori appuntamenti internazionali dedicati alla fotografia e alla narrazione visiva.

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