Nel segno di Paz. Al MAXXI l’Aquila una mostra sull’autore rivoluzionario

Un’esplorazione nelle radici grafiche e narrative di Pazienza, a settant’anni dalla nascita. Un viaggio che parte dall'Aquila ma che arriverà l'anno prossimo anche al MAXXI di Roma

A settant’anni dalla nascita di Andrea Pazienza, il MAXXI si misura con uno dei talenti più radicali del fumetto e dell’arte italiana. Non una semplice rievocazione, ma un progetto ampio e articolato che riapre il cantiere creativo di Paz, riportandone alla luce opere, appunti, esperimenti e quella tensione narrativa che ha cambiato il modo di pensare il disegno.

Il viaggio prende avvio al MAXXI L’Aquila, dove dal 6 dicembre 2025 al 6 aprile 2026 va in scena Andrea Pazienza. La matematica del segno, curata da Giulia Ferracci e Oscar Glioti. È qui che si ritrova il Pazienza più giovane e incandescente: una selezione di circa trecento lavori — chine rapide, acquerelli vibranti, pennarelli in grande formato — molti inediti, che rivelano un artista in formazione ma già capace di far collidere tradizione e audacia, studio e improvvisazione.

La “matematica del segno” è la chiave del percorso: un modo per leggere l’armonia nascosta dietro la libertà apparente delle sue tavole. In ogni tratto si riconosce l’equilibrio tra gesto e controllo, tra ironia disarmante e profondità emotiva, tra la velocità del fumetto e la solidità della pittura. È in questo spazio di tensione che Pazienza costruisce un linguaggio che non assomiglia a nessun altro.

La mostra intreccia tempi e temi, restituendo i passaggi fondamentali della sua ricerca e illuminando il contesto che contribuì a plasmarla. Una sezione speciale ripercorre infatti la scena culturale pescarese degli anni Settanta e l’esperienza del Laboratorio d’Arte Convergenze di Peppino D’Emilio, luogo di formazione e scambio che offrì a Pazienza una prima palestra visiva e intellettuale.

Quella de L’Aquila è la prima tappa di un progetto più ampio, destinato a estendersi nella primavera 2026 al MAXXI Roma, per continuare a indagare un autore che ha dato forma a un’intera generazione e che oggi, ancora, parla con una forza sorprendente al nostro presente inquieto.

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