Con il 2025 ormai alle sue ultime battute, il mercato dell’arte consegna un risultato destinato a segnare l’anno. Alla vendita congiunta di Artcurial e Millon, a Parigi, Davide che contempla la testa di Golia di Guido Reni ha raggiunto i 12,4 milioni di euro: un’aggiudicazione che supera di gran lunga le aspettative e stabilisce un nuovo record mondiale per il maestro bolognese.
L’interesse per il dipinto era cresciuto costantemente negli ultimi mesi, alimentato dal suo recente ritrovamento dopo quasi 230 anni di assenza dalla scena pubblica. La sua storia collezionistica, puntellata di passaggi illustri, aveva già catturato l’attenzione degli studiosi: acquistato da Francesco I d’Este direttamente dall’artista, passò poi nelle mani del principe Eugenio di Savoia e, successivamente, in quelle della Casa Savoia, entrando nel Palazzo Reale di Torino.
Alla fine del Settecento, durante la conquista francese dell’Italia, l’opera seguì il generale Pierre-Antoine Dupont de l’Étang in Francia, per poi sparire dalla documentazione nota. La riemersione presso i discendenti del generale ha restituito alla critica un tassello importante della produzione reniana, rendendo la stima di 2–4 milioni di euro quasi immediatamente superata dall’interesse collezionistico.

Il catalogo dell’asta sottolineava il valore storico e stilistico dell’opera, datata al 1605-1606: un momento in cui Reni, presente nella Roma segnata dalla rivoluzione caravaggesca, matura un linguaggio autonomo. Nel Davide, la posa raccolta, l’eleganza sottile e l’espressione concentrata si distaccano dai toni drammatici del naturalismo contemporaneo. Il contrasto tra il volto pensoso del giovane e il realismo crudo della testa di Golia segnala un equilibrio originale tra idealismo e osservazione del vero, cifra che definisce l’identità di Reni rispetto al più impetuoso Caravaggio.
Sin dall’annuncio estivo, il dipinto aveva catalizzato l’attenzione internazionale, un effetto amplificato dall’esposizione parigina allestita nei giorni di Art Basel Paris. Ragione per cui il precedente record di Reni — La toilette di Venere, aggiudicata a 3,1 milioni nel 2019 — appariva vulnerabile.


