Arte e tempo in dialogo, il secondo atto di una trilogia va in mostra alla rhinoceros gallery

La rhinoceros gallery una nuova tappa del progetto in collaborazione con la parigina Bigaignon, dedicato al tempo come segno ed esperienza

Alla rhinoceros gallery, lo spazio per l’arte contemporanea voluto da Alessia Caruso Fendi, arriva “Atto 2/3: Col Tempo”, nuovo capitolo della trilogia sviluppata insieme alla galleria parigina Bigaignon. In mostra dal 26 novembre 2025 al 14 gennaio 2026, l’esposizione affronta uno dei temi più impalpabili e universali dell’arte: il tempo, inteso come traccia, trasformazione e durata. A Roma, città che vive nella sovrapposizione di epoche, questa riflessione acquista un’eco particolare: ciò che passa e ciò che resta convivono nello stesso sguardo.

Morvarid_K_Yuko Moon 7, Day 12 & 13_Courtesy ©Bigaignon

Gli artisti invitati affrontano il tempo come materia da rendere visibile. Thomas Paquet e Juan Couder lo registrano attraverso la cianotipia, condensando in un’immagine l’arco di un anno. Morvarid K lo imprime piegando fisicamente la carta fotografica, mentre Hideyuki Ishibashi, nella serie Latent, lo mette in relazione con la memoria, con ciò che riaffiora e scompare. Il collettivo belga Lab(au) presenta un’opera doppiamente concettuale: due superfici identiche fatte di uranio e piombo che solo il tempo, grazie alla trasformazione radioattiva, renderà un unico monocromo. Yannig Hedel e Chris McCaw lavorano sulla scrittura della luce nel tempo, Charles Xelot restituisce la “durata” bergsoniana come esperienza interiore, mentre Fernando Marante e Harold Feinstein mostrano il tempo che scorre come un’onda o si apre come una sequenza cinematografica.

In un presente dominato dall’istantaneità, la mostra suggerisce un’altra postura: rallentare lo sguardo, percepire la densità di ciò che muta, abitare il tempo anziché sfuggirlo. È un invito a misurarsi con ciò che generalmente passa inosservato e che l’arte può invece trattenere.

Parallelamente, al primo piano del palazzo prosegue l’installazione immersiva di Olivier Ratsi, avviata a settembre e pensata come sintesi concettuale della trilogia dedicata a luce, tempo e spazio. Col Tempo è così un passaggio che prepara al terzo e ultimo atto della collaborazione: un episodio che interroga ciò che il tempo cancella e ciò che, invece, decide di lasciare.

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