Armando Testa, Siena celebra il maestro dell’immaginazione

Al Palazzo delle Papesse oltre duecento opere raccontano il genio che ha reinventato la comunicazione visiva italiana

Con Armando Testa. Cucù–Tetè, dal 21 novembre 2025 al 3 maggio 2026, il Palazzo delle Papesse dedica una grande retrospettiva al visionario che ha cambiato per sempre il modo di guardare le immagini. Curata da Valentino Catricalà e Gemma De Angelis Testa, la mostra – prodotta da Opera Laboratori in collaborazione con Galleria Continua e Testa per Testa – si presenta come un viaggio nell’immaginario di un artista capace di trasformare la comunicazione in linguaggio universale.

«Guardi un lavoro di Testa e credi di averlo compreso, ma subito ti accorgi che c’è dell’altro», osserva Gemma De Angelis Testa, evocando quel cortocircuito tra sorpresa e meraviglia che dà il titolo all’esposizione. Una cifra che attraversa l’intero percorso, costruito con circa duecento opere tra manifesti, dipinti, sculture, installazioni, fotografie e materiali audiovisivi. Il curatore sottolinea come Testa sfugga a ogni definizione univoca: non solo il più celebre pubblicitario italiano, ma un artista radicale, capace di intuizioni che hanno anticipato linguaggi e forme della cultura visiva contemporanea. Lo testimoniano le sale dedicate ai caroselli e ai filmati trasmessi su televisori a tubo catodico, che restituiscono la potenza multisensoriale delle sue invenzioni.

Il cuore concettuale del percorso è la nicchia del secondo piano, interamente ricoperta da oltre quattrocento disegni: un flusso continuo che rende visibile il processo creativo di Testa. Nel caveau, invece, la Lampadina Limone del 1968 appare come un’epifania: isolata nel buio, diventa metafora dell’intuizione pura. La mostra si apre con una comfort zone visiva che raccoglie alcune delle immagini più iconiche, dal manifesto Punt e Mes ai lavori per Carpano, Borsalino e le Olimpiadi di Roma. Seguono sezioni dedicate al dialogo tra arte, industria e tecnologia, con rari materiali preparatori che mostrano la sorprendente attualità del suo sguardo.

Ampio spazio è riservato anche alla pittura, primo territorio di libertà di Testa, tra echi dell’astrattismo americano e pulsioni naturali. Il percorso prosegue dentro l’universo pop di Caballero e Carmencita e nel mondo surreale del Pianeta Papalla, ricostruito in scala per un’immersione totale. Non mancano le icone della sua produzione più precoce, come la “carica degli elefanti” per Pirelli, e un’ampia riflessione sul corpo, indagato in ogni declinazione: sacro, pubblicitario, pittorico.

La visita si conclude con Povero ma moderno, documentario di Pappi Corsicato premiato a Venezia, mentre un volume edito da Sillabe raccoglie contributi critici di grandi studiosi – da Dorfles a Celant – insieme a testimonianze di artisti contemporanei. «Accogliere Testa a Siena significa riaffermare la cultura come motore di innovazione», afferma Beppe Costa, presidente di Opera Laboratori, che presenta al pubblico anche servizi, attività didattiche e la nuova “tessera del curioso”, pensata per accompagnare gli spettatori lungo l’intero programma espositivo del 2026, con ingressi illimitati a Palazzo delle Papesse per 365 giorni dall’attivazione.

Armando Testa. Cucù-Tetè
Dal 21 novembre 2025 al 3 maggio 2026
Palazzo delle Papesse, Siena
info: Palazzo delle Papesse

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