Per accompagnare la chiusura della sua sede storica nella Galleria Esedra, la pasticceria Dagnino — istituzione romana e crocevia di gusti, incontri e memorie dal 1954 — sceglie di salutare la città con un evento fuori dall’ordinario. Fino al 23 novembre gli ambienti del locale ospitano The Pastry Show, una grande mostra collettiva curata da Pier Paolo Pancotto, pensata come omaggio finale a un luogo che per settant’anni ha rappresentato un ponte costante tra tradizione siciliana e vita culturale della Capitale.

La collettiva riunisce alcune tra le personalità più interessanti della scena artistica contemporanea, italiane e internazionali, chiamate a immaginare un dialogo inedito con la storia e l’identità del locale. Una sfida che invita a ripensare lo spazio della pasticceria non solo come luogo del gusto, ma come dispositivo estetico, simbolico, affettivo.
In mostra compaiono opere, interventi site-specific e progetti di Alfredo Aceto, Jacopo Belloni, Monia Bem Ilamouda, Silvia Capuzzo, Guglielmo Castelli, Mateusz Choróbski, Federica Di Pietrantonio, Marco Eusepi, Christian Fogarolli, Michele Gabriele, Diego Gualandris, Clara Mastrup, Helena Illadilová, Paul Hutzli, Sonia Kacem, Paul Maheke, Carl Mannov, Nicola Martini, Andrea Martinueci, Florian Mermin, Caroline Mesquita, Marie-Claire Messouma Manlanbien, Daniele Milvio, Lulu Nuti, Alek O, Nick Oberthaler, Edoardo Piermattei, Gianni Politi, Francesco Urbano Ragazzi & Tomaso De Luça, RM, Namsal Siedlecki, Francesco Snote e Achraf Touloub, accompagnati da una proiezione del Magic Lantern Film Festival.
La presenza così articolata di artisti rispecchia la volontà di realizzare non una semplice mostra celebrativa, ma un vero e proprio attraversamento del luogo: un percorso che restituisce, attraverso linguaggi diversi, lo spirito di un esercizio storico che ha saputo evolvere senza perdere la propria identità. Le opere — fra sculture, interventi cromatici, installazioni, video e “dolci concettuali” — evocano memorie, ritualità e trasformazioni, interpretando la pasticceria come un contenitore culturale complesso, fatto di gesti quotidiani, stratificazioni estetiche e senso di comunità.
Con The Pastry Show, Dagnino affida quindi il suo commiato a una narrazione collettiva: un ultimo sguardo sul presente e una riflessione sul passaggio del tempo, affidata alla sensibilità di oltre trenta artisti. Un epilogo partecipato e brillante, che suggella la lunga storia di uno dei luoghi più emblematici della tradizione gastronomica siciliana a Roma.


