L’American Academy in Rome porta l’arte italiana a New York

Prevista per il 13 novembre una rassegna di film e video a cura di Francesco Urbano Ragazzi all'e-flux Screening Room a New York

L’American Academy in Rome annuncia TUTTAUNANOTTEAn Italian Cinematic Showcase, un appuntamento dedicato all’arte italiana a cura di Francesco Urbano Ragazzi che si svolgerà giovedì 13 novembre 2025 alle ore 19 negli spazi della e-flux Screening Room a New York. Vero e proprio tempio della videoarte e del cinema sperimentale, lo spazio si trova a Brooklyn e presenta film d’artista, opere video, dibattiti, seminari e conferenze per creare un dialogo tra gli artisti e il pubblico. L’evento segna l’apice della prima Italian Fellowship for Curatorial Research, conferita quest’anno a Francesco Urbano Ragazzi. Inaugurata grazie alla collaborazione tra American Academy in Rome e Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, l’iniziativa nasce per diffondere la conoscenza dell’arte contemporanea italiana negli Stati Uniti, rafforzando il dialogo internazionale.

La raccolta di opere scelte

TUTTAUNANOTTE è una selezione di film e video di artisti italiani o che risiedono in Italia, mostrate in anteprima negli Stati Uniti. Dieci le opere che si alternano sullo schermo per circa due ore: Ludovica Carbotta racconta la storia dell’unica abitante di una città immaginaria con una narrazione che si dirama tra monumenti e musei, sculture e le loro ombre; Tomaso De Luca (AAR Italian Fellow 2017)  condivide la registrazione di una chiacchierata con i curatori, dando vita a un flusso di coscienza digitale che diventa collettivo; Beatrice Gibson e Nick Gordon creano uno studio visivo di incontri notturni nel parcheggio di un centro commerciale di Palermo, fondendo poesia e vitalità urbana.

Liryc Dela Cruz continua la sua esplorazione in prima persona delle comunità filippine all’estero, avventurandosi oltre il Circolo Polare Artico; Muna Mussie intraprende un viaggio personale che riflette la sua doppia cittadinanza italo-eritrea e il passato coloniale italiano, visti attraverso gli occhi dell’intelligenza artificiale; attingendo all’immaginario fantascientifico dell’Europa orientale; Natália Trejbalová raffigura una Terra improvvisamente appiattita mentre l’umanità perde la capacità di usare il linguaggio in un film in 16mm elaborato con l’intelligenza artificiale.

Ciascuna delle opere lavora sull’immaginario italiano da prospettive differenti. Il focus comune è l’immersione dello spettatore in rarefatte atmosfere notturne, innescando una riflessione su luce, ombra e identità: con un clima onirico o spettrale, il buio si fa spazio di ascolto, mentre le immagini conducono verso dimensioni temporali incommensurabili: dal recente passato coloniale fino ai più distanti futuri fantascientifici.

Il titolo della rassegna è un riferimento a Toute une nuit, un film della regista belga Chantal Akermann del 1982. TUTTAUNANOTTE è la prima restituzione pubblica di Altérité Italienne, un progetto a termine non prestabilito iniziato da Francesco Urbano Ragazzi in compagnia di altri artisti come Monia Ben Hamouda, Ludovica Carbotta, Lyric Dela Cruz, Tomaso De Luca, Michele Gabriele, Beatrice Gibson, e Muna Mussie.

LAAAAAND. Curating Another Nation

TUTTAUNANOTTE fà parte di un binomio di eventi ed è stato preceduto da LAAAAAND. Curating Another Nation, che si è svolta nella School of Visual Arts Lunedi 10 novembre 2025. Si tratta di un simposio con un parterre di curatori e artisti invitati da Francesco Urbano Ragazzi a interrogarsi sul significato delle mostre a carattere nazionale in un’epoca in cui forme estreme di nazionalismo stanno risorgendo in tutto il mondo. A rispondere all’invito dei curatori sono stati Jenny Lin (Direttrice del Master in Pratiche Curatoriali alla University of Southern California), Dare Turner (storica dell’arte e curatrice di arte indigena al Brooklyn Museum), Claire Tancons (fondatrice e direttrice di EXTEMPORA, Parigi), Anton Vidokle (artista, co-fondatore di e-flux and co-curatore della Seoul Mediacity Biennale 2025), moderati dalla critica d’arte Nikki Columbus e introdotti da Peter N. Miller, presidente dell’American Academy in Rome, e Steven Henry Madoff, direttore del Master in Curatorial Practice della School of Visual Arts.