Nasce MA.P, un centro d’arte a Nepi che apre con Matteo Piacenti

Con una mostra che dialoga tra contemporaneo e Seicento, apre a Nepi MA.P, centro indipendente dedicato alla ricerca artistica. Il progetto segna l’avvio di un nuovo polo culturale

Nel borgo storico di Nepi, tra mura medievali e memorie barocche, nasce un nuovo luogo dedicato all’arte contemporanea: MA.P, centro per la ricerca artistica e culturale che apre le sue porte il 15 novembre 2025 con la mostra inaugurale Matteo Piacenti e i fratelli Preti, a cura di Matteo Piacenti, Francesco Siclari e Christian Fallaci. L’esposizione, visitabile fino al 10 gennaio 2026, sarà preceduta da un talk introduttivo alle 17:30 nella Sala Nobile del Palazzo Comunale, prima dell’inaugurazione ufficiale alle 19:00.

La mostra segna un incontro simbolico e concettuale tra il linguaggio di Matteo Piacenti (Viterbo, 2001) e la tradizione figurativa di Mattia e Gregorio Preti, protagonisti della pittura seicentesca italiana. Due opere di grande formato trasformano lo spazio in un ambiente percettivo, dove la luce diventa soggetto e materia, aprendo un dialogo fra visione, corpo e trascendenza.

Da anni, Piacenti esplora la luce come elemento espressivo e spirituale, intrecciando fotografia, installazione e performance. In questa nuova tappa, l’artista reinterpreta alcune iconografie cristiane attraverso un linguaggio contemporaneo che non mira alla decodifica, ma all’esperienza: l’immagine, qui, non illustra ma interroga, diventando un campo di attraversamento tra visibile e invisibile.

Alla mostra farà seguito un saggio critico che approfondirà le fonti iconografiche e le scelte formali del progetto, offrendo una lettura storica e teorica della relazione tra arte sacra e sensibilità contemporanea. Il testo includerà materiali documentativi e testimonianze raccolte durante il periodo espositivo, delineando un ritratto in divenire del percorso di ricerca di Piacenti.

Con questa inaugurazione, MA.P si presenta come uno spazio indipendente di incontro e sperimentazione, ospitato in un edificio storico nel cuore di Nepi. Il suo programma prevede residenze d’artista, progetti site-specific e iniziative comunitarie, con l’obiettivo di creare un dialogo tra territorio e contesti urbani, a partire da Roma.

Inserita tra le iniziative ufficiali del Giubileo 2025, la mostra ha i patrocini del Dicastero per l’Evangelizzazione, di Giubileo 2025, Regione Lazio, Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, Provincia di Viterbo e Comune di Nepi, oltre che del Comune di Sutri.

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