Si intitola Kodrok la nuova mostra di Rä di Martino, un progetto che segna un nuovo capitolo nella sua ricerca tra memoria, immaginario e tecnologia, ospitata alla galleria Valentina Bonomo di Roma dal 5 novembre 2025 al 7 febbraio 2026. L’artista, da sempre attenta ai luoghi liminali e alle tracce del reale che sopravvivono nel digitale, presenta un progetto nato da un periodo di ricerca in Libano, tra Beirut e i campi profughi palestinesi e siriani, dove ha documentato ambienti di socialità e gioco, spesso allestiti in contesti di precarietà e resistenza.

Da questi spazi – le cosiddette gaming rooms, vere e proprie oasi di aggregazione in territori segnati dalla crisi economica e politica – nasce un lavoro che fonde osservazione documentaria e manipolazione digitale, trasformando interni modesti e quotidiani in architetture immaginarie e interattive. Le immagini, processate e ricomposte attraverso tecniche 3D, diventano visioni sospese tra il reale e il virtuale, dove la luce artificiale e il suono restituiscono la sensazione di un luogo abitato e insieme mentale. Kodrok prosegue così il percorso di Di Martino sulla relazione tra spazio e identità, realtà e simulazione, già esplorato in progetti precedenti come Poor Poor Jerry o Afterall.

In questo nuovo lavoro, l’artista usa la tecnologia non come fine ma come linguaggio per interrogare la memoria e la costruzione del presente, indagando le modalità attraverso cui la gioventù libanese reinterpreta la propria quotidianità in contesti di tensione. L’installazione, articolata in video e ambienti sonori, diventa esperienza immersiva e riflessiva: un attraversamento che restituisce la forza del gioco come gesto di sopravvivenza e la potenza dell’immaginazione come spazio politico. Lo spettatore entra così in un paesaggio fragile e vibrante, dove la realtà si dissolve nell’immagine e l’immagine restituisce, paradossalmente, la concretezza del reale. La mostra è accompagnata da un testo di presentazione di Ibrahim Nehme, direttore del Beirut Art Center dove l’artista ha da poco concluso la mostra Electric Whispers.


