Con Loris Cecchini la GNAMC trasforma il Barrio’s in un laboratorio di creatività collettiva

Nel quartiere milanese nasce “Waterbones (the social diagram)”, l’installazione promossa dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, sotto la direzione di Renata Cristina Mazzantini, ha portato un ambizioso progetto di arte partecipata nel cuore del quartiere milanese della Barona, scegliendo come centro nevralgico il Barrio’s, storico spazio sociale di Piazza Donne Partigiane. Protagonista dell’iniziativa è l’artista milanese di fama internazionale Loris Cecchini, autore dell’installazione Waterbones (the social diagram), un’opera in acciaio inox lucidato composta da moduli organici e interconnessi che evocano gocce in espansione e reti di relazioni umane.

L’intervento, aperto al pubblico fino al 1 dicembre 2025, segna una tappa fondamentale del programma Il Museo Rigenera, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiC, volto a valorizzare la cultura contemporanea nei contesti periferici e a promuovere la socially engaged art, l’arte che nasce dal dialogo e dall’inclusione.

Dalla periferia al museo, i giovani della Barona costruiscono un’opera sulla forza delle relazioni

Waterbones (the social diagram) è il frutto di un processo collettivo: i giovani del Barrio’s, insieme alle loro famiglie e a educatori del centro, sono stati coinvolti in un laboratorio presso lo studio di Cecchini, partecipando alla progettazione e alla realizzazione dei moduli dell’installazione. Un percorso formativo e creativo che ha trasformato i ragazzi in coautori, rendendo l’opera una metafora visiva delle relazioni sociali: ogni elemento acquista senso solo come parte di un insieme più grande.

Accanto alla realizzazione dell’installazione, il progetto include un ricco programma educativo e culturale: visite guidate a istituzioni milanesi come Fondazione Prada, Hangar Bicocca, Museo del Novecento, Gallerie d’Italia, Studio Pomodoro e Casa Museo Boschi Di Stefano, oltre a spettacoli di teatro e danza contemporanea in collaborazione con la Triennale Milano e la rassegna Danae.

Un museo che dunque diventa promotore della creatività del presente, rivolgendosi alle periferie e ai giovani In questa visione. Waterbones non è solo una nuova opera destinata alle collezioni permanenti della GNAMC, ma un gesto di rigenerazione urbana, cittadinanza attiva e coesione sociale. Nel contesto della Barona, quartiere impegnato da anni contro la dispersione scolastica e l’esclusione, l’arte diventa così un ponte tra estetica e vita quotidiana, tra istituzione e territorio. Come affermano gli stessi protagonisti del Barrio’s, in un incontro tra museo e periferia, dove l’opera non è più del singolo, ma dell’intera comunità.

Loris Cecchini, Waterbones (the social diagram), Milano, Centro Sociale Barrio’s
Photo Vasco Dell’Oro

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