Giuseppe Stampone, a The Drawing Hall il disegno racconta il doppio

Nello spazio bergamasco le opere di Giuseppe Stampone esplorano la dimensione umana attraverso disegno, prospettiva e doppio

C’è sempre un doppio nell’arte di Giuseppe Stampone. Un riflesso che costringe a guardare oltre la superficie. In Fotocopiatrice Intelligente, la nuova personale allestita da The Drawing Hall — lo spazio indipendente fondato in provincia di Bergamo da Walter Carrera, Marco Marcassoli e Andrea Mastrovito per esplorare il disegno come forma viva del pensiero contemporaneo — questa dialettica tra immagine e idea si manifesta con una chiarezza quasi disarmante. Curata da Ilaria Bernardi, la mostra è aperta al pubblico dal 25 ottobre al 22 novembre 2025.

Una mostra nel segno del doppio

Noto per la sua pratica rigorosa e concettualmente densa, Stampone costruisce un percorso che si sviluppa in due spazi contrapposti e al tempo stesso speculari. Il disegno, la prospettiva e il doppio sono le chiavi di lettura di un racconto visivo che attraversa la dimensione umana nella sua tensione continua tra bene e male, tra giustizia e colpa, tra fede e ragione.

Nel primo ambiente, due vasche colme d’acqua blu ospitano navi-giocattolo radiocomandate. Attorno, una nuova Via Crucis composta da quindici disegni a penna bic trasforma la Croce in un linguaggio geometrico e simbolico, dove le scene tratte dall’Antico Testamento, ispirate agli intarsi di Lorenzo Lotto nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo, diventano omaggio e citazione. Qui, il sacro non è più soltanto devozione ma riflessione sul sacrificio e sul dolore inflitto dall’uomo all’uomo.

Il secondo spazio, come un riflesso oscuro del primo, accoglie un trenino e un camion radiocomandati, metafora delle rotte migratorie e dei traffici illegali che segnano la contemporaneità. A fare da sfondo, la serie dei Sette Vizi Capitali sospesi nello spazio, rappresentazione delle fragilità morali che spingono l’essere umano verso l’errore. L’intero progetto diventa così una narrazione visiva che intreccia tempi e luoghi diversi, creando un cortocircuito emotivo e simbolico in cui la tragedia collettiva si rispecchia nella dimensione individuale.

The Drawing Hall continua a crescere

Come da tradizione, la mostra è accompagnata dal progetto TDH Folder, pensato per i sostenitori che scelgono di contribuire alla crescita di The Drawing Hall. Per questa occasione, Stampone ha realizzato venti opere uniche dal titolo Duchamp a casa Vermeer / Autoritratto d’artista, realizzate in penna bic su stampa fineart, in cui ironia, citazione e autorappresentazione si fondono in un gesto di raffinata intelligenza visiva.

A corredo del percorso espositivo viene pubblicato il Quaderno n.11, con un testo di Ilaria Bernardi e alcuni estratti di Giulio Paolini dedicati a Lorenzo Lotto, al disegno e alla prospettiva – tre parole chiave che sintetizzano la poetica di Stampone e la filosofia di The Drawing Hall. L’esperienza sarà inoltre documentata da un video diretto da Marco Marcassoli e prodotto da Yanzi Srl, che approfondisce il lavoro dell’artista e ne restituisce l’intimità del processo creativo.

info: thedrawinghall.com

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