EMA on tour: i Dream Prints in viaggio tra Innsbruck, Cannes, Londra e Milano

Dal cuore delle Alpi alla Crypt Gallery, fino alle sale di Artexpertise e alla Galleria Tolomeo, l’artista romano porta in tournée i suoi Dream Prints in dialogo serrato con luce e spazio espositivo

Nel percorso di EMA c’è un’idea semplice e radicale: la pittura come pratica di benessere, un varco tra conscio e inconscio che non cerca risposte ma predisposizione all’ascolto. Autodidatta, osservatore di parchi e terrazze romane, sedotto dall’Est e da una sottile lezione di Balla, Antonelli piega la materia per farne bagliore e silenzio. Foglie d’oro, platino e bronzo – “a tratti persino esagerate”, ama dire – si stratificano a sabbie, gessi e cristalli dentro un gesto che alterna densità e rarefazione, come se la superficie volesse ricordarci che ogni immagine è un confine poroso tra memoria e sogno

La tournée che lo attende ha il ritmo di un racconto in più capitoli. Si parte da Art Fair Innsbruck(24–26 ottobre, opening VIP il 23), dove l’energia di fiera accende la componente più spiazzante dei Dream Prints, pensati per intercettare lo sguardo in transito e trasformarlo in sosta. Poi Cannes: alla Galerie Artexpertise (10 rue Saint Dizier) EMA prende parte all’Art Symposium 1730 novembre, rassegna che storicamente gioca sul dialogo fra poetiche e linguaggi e che ben si presta alla sua attitudine alla misura e alla risonanza dei materiali

Il 9–14 dicembre 2025 la rotta si sposta a Londra, negli ambienti ipogei della Crypt Gallery(Euston Road). Qui l’“elogio dell’ombra” torna a essere chiave critica: l’oro di EMA, lungi dall’essere puro effetto, è grammatica della luce, capace di respirare con le volte e di trattenere il tempo. La tournée prosegue a MilanoGalleria Tolomeo (via A.M. Ampere), 2226 gennaio: un white cube concentrato, dove la simmetria e il controllo compositivo dell’artista potranno disporsi come pagine di un quaderno d’atelier. Infine di nuovo Cannes, a maggio con Il Festival alla Galerie Artexpertise, in concomitanza con il Festival internazionale del cinema: setting ideale perché la pittura di EMA, così attenta alla luce, si misuri con la città in stato di visione

Questa geografia – fiera, galleria, cripta, white cube – non è un semplice calendario. È una prova di fedeltà alla sua poetica: cambiare contesto per verificare come la materia reagisce, come i metalli mutano al variare dell’illuminazione, quanto una pennellata “liquida” possa spingersi a ridosso della scultura. Non stupisce che, tra i desideri prossimi, EMA citi l’approdo al bronzo e a forme installative: i Dream Prints sembrano già chiedere un corpo più espanso, un ritmo tridimensionale, come se il quadro fosse il preambolo di un organismo che vuole alzarsi in piedi

Cosa vedrà il pubblico? Tele di dimensioni variabili, in cui cromie brumose e cadenze simmetriche emergono da impasti di materia; riflessi caldi e freddi che non cercano lo “stupore” ma una calma precisione; frammenti favolistici che riaffiorano senza didascalie. In altre parole, quella “evocazione del positivo” che l’artista rivendica come postura etica prima ancora che estetica. Un invito, oggi non scontato, a fare della pittura un esercizio di presenza

Calendario sintetico
• Art Fair Innsbruck — 24–26 ottobre (VIP 23/10)
• Art Symposium, Galerie Artexpertise, Cannes — 17–30 novembre
• On Tour London, The Crypt Gallery — 9–14 dicembre 2025
• On Tour Milano, Galleria Tolomeo — 22–26 gennaio
• Il Festival, Galerie Artexpertise, Cannes — maggio (in concomitanza con il Festival del Cinema)

Per EMA il viaggio non è promozione ma metodo: attraversare luoghi diversi per misurare la tenuta del sogno dentro la materia. È lì, in quel fragile equilibrio, che la sua pittura continua a parlare sottovoce – e ad arrivare lontano.

Articoli correlati