Contesteco 2025, l’arte che immagina il futuro sostenibile

Alla Galleria Spazio Field Brancaccio di Roma sono stati premiati i vincitori del concorso che unisce creatività, ambiente e partecipazione

Alla Galleria Spazio Field Brancaccio di Roma si è chiuso il Festival “Fai la Differenza, c’è… alla Ricerca della Sostenibilità”, un appuntamento che, anno dopo anno, continua a intrecciare cultura, ambiente e partecipazione civica.
La giornata conclusiva ha messo al centro una parola spesso dimenticata nel dibattito sull’Agenda 2030: democrazia. Nel talk “Le Buone Re-Azioni: Pensieri e riflessioni per il 2026”, relatori e ospiti — tra cui Claudia Pescatori, Luigi Di Marco (ASviS) e Sergio Ferraris (QualEnergia) — hanno discusso su come i diritti, la condivisione e la partecipazione siano i veri pilastri di ogni percorso sostenibile.

Dalla riflessione è nata anche la Carta del Futuro Possibile, progetto di scrittura collettiva curato da Milena Rosso, che raccoglie idee e proposte emerse durante il festival: un piccolo esercizio di cittadinanza attiva che prova a dare voce a un futuro più equo e condiviso.

Le opere e i premi

A chiudere la giornata, la cerimonia della XV edizione di Contesteco Awards 2025, il concorso d’arte e design sostenibile più “eco” del web.
Quest’anno il tema — “Porte Aperte al Futuro: Pace, Giustizia, Rigenerazione e Sostenibilità” — ha ispirato lavori che raccontano, ciascuno a modo suo, il nostro rapporto con il mondo e la materia.

Tra i professionisti, il primo premio è andato a Martina Troiano di Artalo per La gabbia del potere: un globo avvolto da una rete di plastica e denaro, con una piccola apertura che lascia intravedere una possibilità di salvezza. Il secondo posto è di Norberto Cenci con E guardo il mondo da un OBLU, dove un vecchio pressometro si trasforma in un occhio lucido e inquieto, simbolo di una società chiusa nel proprio sguardo digitale.
Sul terzo gradino del podio Erik Segantini, con Se tu già costì ritto, Bonifazio, una potente allegoria della corruzione spirituale che dialoga con Dante per parlare al presente.

Segantini ha conquistato anche il Premio Uozzart 2025, consegnato dal direttore Salvo Cagnazzo, per la capacità di coniugare forza e misura, classicità e sguardo contemporaneo.

Tra gli Appassionati, il primo premio è andato a Gianluca Barreca per Mi Rifiuto, seguito da Pietro Garro con Rigenerazione per eccellenza e Jacopo Spolverini con Best Friend.
Premi speciali per Marianna De Leoni (Silent Wall) e Patrizia Genovesi, quest’ultima premiata per la sua riflessione sull’incontro — non sempre semplice — tra uomo e intelligenza artificiale.

Un’arte che rigenera

Presieduta da Valeria Arnaldi (Il Messaggero) e Fabrizia Carabelli (Inside Art), la giuria ha riconosciuto nelle opere in concorso la capacità di trasformare materiali di scarto, linguaggi e idee in visioni per un domani più consapevole.
Contesteco si conferma così non solo un concorso, ma un vero laboratorio di immaginazione collettiva: dove l’arte smette di rappresentare e comincia, concretamente, a fare la differenza.

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