Roma Arte in Nuvola, verso la quinta edizione di una fiera onesta con se stessa

Presentata alla Camera di Commercio la nuova edizione della fiera romana, pronta a crescere con l'IVA al 5% e con la diplomazia culturale

Quella di Roma Arte in Nuvola è una storia di crescita e intuizione. Cominciata nel 2021 in una Capitale in cui l’arte contemporanea si fa strada con fatica, la fiera romana è pronta a lanciare la sua quinta edizione – in arrivo dal 21 al 23 novembre – sull’onda dei suoi principi originari: lettura del tessuto culturale della città, diplomazia culturale e scelta di rivolgersi a un pubblico diversificato. Ma quest’anno per la manifestazione, sempre sotto la guida del direttore generale Alessandro Nicosia e della direttrice artistica Adriana Polveroni, sembra annunciarsi già un vantaggio, pronto a cambiare più o meno radicalmente le sorti della fiera: l’IVA al 5% sulla compravendita delle opere d’arte. Di tutto questo hanno discusso in una conferenza stampa alla Camera di Commercio di Roma i protagonisti della rassegna, realizzata sì dagli operatori del settore, ma anche ampiamente supportata dalle istituzioni cittadine.

Nicosia: «Una fiera per target diversi»

Roma è una realtà a sé. Una consapevolezza, questa, ampiamente sottolineata in conferenza. «Per la diversità della struttura romana e per il mancato successo dei tentativi fieristici degli anni Novanta nella Capitale, il mio obiettivo era quello di realizzare una fiera-mostra, di costruire un momento di partecipazione all’arte per target diversi – ha infatti dichiarato Nicosia – non solo, insomma, per gli addetti ai lavori, ma per il mondo che accompagna l’arte contemporanea a Roma. Fondamentale in questa direzione è stata la Nuvola di Fuksas, unico contenitore possibile per questa mostra».

A sottolineare la presenza di una «somma di pubblici» è stato anche l’Assessore alla Cultura della Capitale Massimiliano Smeriglio: «L’amministrazione comunale supporta con convinzione l’iniziativa, perché Roma deve fare attenzione al contemporaneo per confrontarsi con una dimensione internazionale. E alla Nuvola si proietta la parte più contemporanea di Roma». Centrale infatti la collaborazione con EUR S.p.A.: l’amministratore delegato Claudio Carserà ha enfatizzato come la fiera rappresenti un evento che consente all’azienda di raggiungere tutti i suoi obiettivi, innanzitutto quello di aprire le strutture. Ma non solo, perché la manifestazione si inserisce in un processo di riattivazione culturale dell’EUR, «un quartiere magnificente da riportare al centro della nostra città», come ha sottolineato il curatore della mostra dedicata a Gino Marotta e direttore del MUCIV Andrea Viliani.

Al centro la diplomazia culturale

Torna anche per la quinta edizione di Roma Arte in Nuvola la scelta del Paese Ospite. Dopo Israele, Ucraina, Australia e Portogallo sarà infatti la Corea del Sud a portare una mostra d’eccezione alla Nuvola di Fuksas, e lo fa in occasione dei 140 anni di relazioni diplomatiche con l’Italia, su cui è intervenuto il Ministro dell’Ambasciata della Repubblica di Corea Gun Hwa Kim. Accanto alla Corea, la fiera accoglie anche dei focus internazionali portando agli occhi del pubblico le opere di uno dei maggiori artisti nigeriani e un progetto curato dall’Ambasciata di Cuba in Italia e dedicato a sei artisti cubani.

La scelta di instaurare un dialogo attivo con l’arte di altri paesi si inserisce in una strategia di diplomazia culturale. A questo proposito, il direttore Nicosia ha chiarito a Inside Art come proprio attraverso questa scelta la fiera intenda scardinarsi dai vecchi canoni: «saranno presenti molte gallerie del Sud Italia, dalla Sicilia alla Campania, perché nelle fiere finiscono per esserci sempre gli stessi grandi operatori. Questa direzione nazionale si riflette anche sula postura scelta sul piano internazionale: nelle grandi manifestazioni sono sempre state presenti gallerie americane, noi stiamo cercando nuovi focus internazionali».

L’IVA al 5% dà una nuova spinta

«La riduzione dell’IVA è oggettivamente una novità rivoluzionaria perché rimette in modo un mondo e rende l’Italia capofila». Queste le parole di Federico Mollicone a proposito della riduzione dell’IVA al 5% sulla vendita delle opere d’arte. «Questo settore – ha continuato – è pronto a triplicare in tre anni, da un miliardo e mezzo a quattro e mezzo. Intanto a Montecitorio si discute anche un’altra riforma che riguarda la circolazione dell’arte: verranno introdotte semplificazioni con l’obiettivo di rendere l’Italia il soft power del mercato dell’arte».

Una questione a proposito della quale si è espressa anche Adriana Polveroni, direttrice artistica di Roma Arte in Nuvola: «Oggi avere l’IVA più bassa di Europa ci incoraggia perché ci permette di provare a consolidare la presenza italiana in termini di mercato. Però, se siamo attrattivi per l’IVA non dobbiamo dimenticare che siamo super attrattivi per i nostri artisti italiani. Anche le gallerie selezionate sono soprattutto italiane, e anche questa è una scelta di mercato». Ben 40 gallerie delle 140 totali sono, tra l’altro, romane. «Come fiera – ha aggiunto Polveroni – riserviamo molto spazio ai collezionisti, che rappresentano un mondo parallelo al mercato. Noi vogliamo sì una fiera di eccellenza, ma vogliamo anche essere inclusivi e aperti: in questo senso cresce pure il collezionismo, in particolare quello delle nuove generazioni».

Mostre e prestiti in una fiera che non vuole un tema

Dopo le parole di Maria Emanuela Bruni, presidente del MAXXI, che ha commentato i prestiti di quest’anno alla fiera, e del Direttore dell’Istituto Nazionale della Grafica, Polveroni ha anche raccontato i dettagli della rassegna, che prevede tre mostre, un’esposizione fotografica e un programma di performance, oltre a un calendario di talk. Tra le rassegne, la mostra dedicata a Gino Marotta curata da Andrea Viliani, l’omaggio a Mario Airò curato dalla stessa Polveroni e l’esposizione su Fabrizio Clerici a cura di Giulia Turino. Prevista anche la collettiva fotografica Immagini Impossibili curata da Arianna Catania. Anche quest’anno è dedicato uno spazio a una regione ospite con le Residenze Reali Sabaude del Piemonte.

«Con Roma Arte in Nuvola stiamo forse vincendo la scommessa che ho sempre pensato essere decisiva per questa fiera, cioè creare un legame molto forte con presenze articolate che possano contribuire a rilanciare Roma come hub del contemporaneo – ha specificato Polveroni – la fiera contribuisce a questo sforzo ed è un contributo che si conferma anno dopo anno». Un rilancio che, come ha dichiarato la direttrice artistica a Inside Art, non passa attraverso la scelta di un tema: «Credo che dare un tema a una fiera sia più un’operazione di facciata – ha spiegato – quando curavo ArtVerona mi veniva sempre chiesto. Innanzitutto le gallerie non si ispirano effettivamente al tema proposto e, se lo facessero, ne risulterebbe una fiera omogenea. Ciò non toglie che le gallerie debbano avere un loro concept».

Insomma, Roma Arte in Nuvola sembra essere, anche alla sua quinta edizione, una fiera non solo in crescita – sono state registrate 40.000 presenze nel 2024 – ma anche coerente con se stessa e con i propri obiettivi: il rilancio di Roma oltre il suo centro da un lato rivolgendosi al pubblico generalista, dall’altro mettendo in atto un’operazione strettamente e manifestamente di mercato.

info: romaarteinnuvola.eu