Vincenzo Marsiglia trasforma l’Hilton Rome Eur in un paesaggio digitale

A cura di Valentina Ciarallo, la nuova tappa del progetto LamArte trasforma gli spazi dell’hotel in un esperienza immersiva che ridefinisce i confini del reale

Dal 16 ottobre al 30 novembre 2025 l’Hilton Rome Eur La Lama ospita Map Star La Lama, la nuova mostra di Vincenzo Marsiglia, protagonista del progetto LamArte, ideato e curato da Valentina Ciarallo per valorizzare la creatività contemporanea negli spazi dell’hotel. Un’esposizione diffusa che unisce scultura, proiezioni immersive e realtà aumentata, creando un dialogo tra materia e luce, tradizione e tecnologia, nel segno inconfondibile dell’“Unità Marsiglia”, la stella a quattro punte che da oltre vent’anni caratterizza la ricerca dell’artista.

In questa mostra, l’artista ne espande le potenzialità attraverso una costellazione di opere che uniscono scultura, proiezioni immersive e realtà aumentata. Nella monumentale hall dell’hotel, la proiezione Emotional Immersion Star trasforma la parete in marmo in una superficie viva, pulsante, che vibra di geometrie e trame luminose. L’effetto è ipnotico: l’immateriale prende corpo, la luce diventa materia, e lo spazio archite.

L’architettura futuristica progettata da Massimiliano Fuksas, con interni firmati da Lorenzo Bellini Atelier, diventa così il palcoscenico di un dialogo inedito tra arte e spazio, dove la luce e la materia si fondono in un continuum visivo e sensoriale. Nelle parole della curatrice, “forme sospese tra classicità e contemporaneità che rimandano a un senso di permanenza, quasi a radicare nello spazio un simbolo senza tempo”.

Accanto all’anima tecnologica del progetto, Marsiglia rivendica il valore della materia. Nella più intima Library, le opere in alabastro della serie Shadows Stone raccontano una scultura che dialoga con la tradizione e la permanenza. Le superfici levigate, attraversate dal segno inciso della stella, restituiscono alla pietra una vitalità luminosa, una vibrazione che pare interna alla sostanza stessa del materiale. Accanto, i fogli piegati di Fold Screen Paper trasformano la fragilità della carta in architettura visiva, mentre i neon di Prospect, in vetro soffiato di Murano, disegnano nello spazio una nuova grammatica luminosa.

L’esposizione prosegue in una dimensione aumentata con la serie fotografica Map (Star) The World Photo, nata dalla sperimentazione con la tecnologia HoloLens 2. Attraverso l’uso della realtà mista, Marsiglia sovrappone la propria cifra formale alle architetture reali, generando mappe visive che trasfigurano i luoghi: Parigi e la Torre Eiffel, San Pietro e il Colosseo Quadrato dell’EUR diventano territori simbolici, portali verso spazi paralleli.

Con Map Star La Lama, l’artista conferma la coerenza e la vitalità di una ricerca che unisce rigore formale e tensione poetica. La sua stella a quattro punte non è solo segno, ma bussola concettuale: un punto di orientamento in quell’universo espanso in cui l’arte incontra la tecnologia per restituire allo sguardo la meraviglia del vedere.

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