Un linguaggio universale capace di unire arte e scienza e impegno civile. È questa la voce che Cristina Mittermeier ha scelto di ascoltare e di raccontare attraverso la fotografia con la mostra La Grande Saggezza, in programma alle Gallerie d’Italia di Vicenza, museo di Intesa San Paolo, dal 3 ottobre 2025 al 15 febbraio 2026. Curata da Lauren Johnston in collaborazione con National Geographic, l’esposizione raccoglie circa ottanta immagini, di cui tre inedite, che raccontano la bellezza e la fragilità del pianeta attraverso lo sguardo di una delle fotografe e attiviste più influenti nel campo della conservazione ambientale.


Galapagos. 2021. © Cristina Mittermeier

Biologa marina di formazione e cofondatrice di SeaLegacy, Mittermeier da anni utilizza la fotografia come strumento di sensibilizzazione e attivismo, documentando comunità che vivono in equilibrio con la natura e realtà minacciate dai cambiamenti climatici. Il percorso espositivo si sviluppa in tre sezioni – mondo sottomarino, mondo terrestre e popoli tribali – e ruota attorno al concetto di enoughness, “abbastanza”: un invito a ripensare il nostro rapporto con le risorse del pianeta e con la vita stessa, in un equilibrio più consapevole e sostenibile. La forza universale della fotografia, capace di superare barriere linguistiche e culturali, diventa così uno strumento di dialogo e consapevolezza, in cui la natura non è solo un soggetto estetico ma parte integrante e coautrice attiva della nostra esistenza.



Michele Coppola, la fotografia come linguaggio universale e impegno civile
Nel presentare la mostra, già approdata nel 2024 a Torino e a Palermo, Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo e Direttore Generale delle Gallerie d’Italia, ha sottolineato il ruolo centrale della fotografia come strumento di conoscenza e responsabilità collettiva. «Cristina Mittermeier, con le sue fotografie, ci regala immagini di rara intensità che emozionano e ci spronano a riflettere sul nostro rapporto con l’ambiente. Attraverso la forza universale della fotografia, le Gallerie d’Italia rinnovano il proprio impegno sociale e culturale, mostrandosi come musei aperti e inclusivi, capaci di dialogare con pubblici sempre più ampi. Questa mostra invita tutti a scoprire la bellezza della natura e a comprendere quanto sia essenziale custodirla per le generazioni future».


Kenya. 2025 © Cristina Mittermeier

Per Coppola, l’arte contemporanea e la divulgazione scientifica trovano nell’artista un punto d’incontro esemplare. Il suo sguardo, insieme empatico e documentario, trasforma ogni immagine in un racconto di responsabilità condivisa, con l’intento di custodire la Terra come bene comune pensando la bellezza come forma di cura. Attraverso questo tipo di progetti, il museo di Intesa San Paolo rinnova il proprio impegno sociale e culturale, aprendosi a un pubblico sempre più ampio e diversificato. Nelle immagini di Mittermeier convivono stupore e responsabilità, bellezza e urgenza che trasformano gli spazi in un luogo di ascolto, dove l’arte assume la forza di un linguaggio etico e universale. In un tempo in cui il pianeta chiede di essere compreso più che conquistato, la voce della fotografa ci ricorda che la vera saggezza sta nel riconoscere i limiti e nel saperli abitare con rispetto.


