Nel parco del Grancaro il paesaggio è un archivio del contemporaneo

L'antico territorio della famiglia Cozza Caposavi si trasforma in un laboratorio di arte contemporanea en plein air, dalla scultura plastica alla land art

Il Grancaro è un parco d’arte in riva al lago di Bolsena, un progetto a cura di Lorenzo e Francesco Cozza Caposavi nato dall’incontro con Francesca Perti che, insieme a Mara van Wess, ne cura la direzione artistica, avvalendosi della collaborazione di Francesco Pezzini di APS TRAleVOLTE. All’interno del parco, molte sono opere site-specific, dalla scultura plastica alla landart.

L’area si trova nel golfo appartenente alla famiglia Cozza Caposavi dalla metà del 1700, è situato nella parte est del lago ed è rimasto intatto come luogo agricolo ed arcaico. È stato quartiere generale delle truppe alleate durante la Seconda guerra mondiale, come testimonia il sovrastante Cimitero di guerra del Commonwealth di Bolsena. È importante sito villanoviano palafitticolo risalente al X secolo a.C.; dalle parole di Francesca Perti: «In mezzo al lago si trova un altare che sorge su un soffione e probabilmente i popoli villanoviani lo consideravano luogo sacro».

Di fronte è situata l’isola della Martana: in epoca passata veniva chiamata l’Isola delle donne perché vi è una leggenda secondo cui Maria Maddalena è stata lì, e perché l’Amalasunta, figlia del re ostrogoto Teodorico, diventata regina, in quanto donna, aveva subito una congiura per cui era stata esautorata dal suo potere e rinchiusa sull’isola. Perti sottolinea: «L’opera Torre Amalasunta di Mara van Wess guarda verso la Martana ed è un omaggio alla figlia di Teodorico». Così come La sposa, mosaico di Stefania Fabrizi si ispira all’isola ed è un omaggio ad Artemisia Gentileschi. Francesca racconta: «Grancaro in dialetto vuol dire granchio, ma c’è chi chiama il sito Grancarro perché lì vi passava la Cassia e ci sono i segni delle ruote dei carri che vi transitavano. Massimo Saverio Ruiu ha realizzato l’opera Grancaro con blocchi di marmo di Carrara su cui vi sono granchi e, con questi blocchi, ha composto la costellazione del Grande Carro giocando con la doppia genesi del nome del luogo».

Quest’anno Michelangelo Pistoletto ha concesso al parco il simbolo del Terzo Paradiso che è stato realizzato con le balle di fieno: è stato fatto anche un video con un drone che lo rende visibile dall’alto e Pistoletto lo ha pubblicato sulla sua pagina. Ognuna delle due curatrici ha scelto degli artisti per realizzare un’opera site-specific, mentre altre sono state acquisite dall’associazione TRAleVOLTE. La decisione del punto dove installare il lavoro avviene con l’artista, che fa un sopralluogo, insieme a Perti e van Wess che, per la quinta edizione – ogni anno ce n’è una nuova durante l’estate, con opere nuove-, sceglieranno un curatore che le affiancherà per ampliare la visione del luogo. Parlando con Perti ha raccontato: «Fin dall’inizio è stato presente con noi il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, durante la prima edizione anche Vittorio Sgarbi e in quest’ultima Claudio Strinati. Nella Tuscia vi sono diversi parchi d’arte tra cui la Serpara di Paul Wiedmer, Sculture in campo di Lucilla Catania, Terra Arte di Sandro Scarmiglia, tutti diversi l’uno dall’altro per morfologia del territorio; ad inaugurare la stagione dei parchi d’arte nella Tuscia è stata la Serpara».

Durante il primo anno del Grancaro è stato redatto un catalogo, poi, per questo ultimo, un altro che comprende la totalità delle opere, curato dall’artista Tommaso Cascella con la sua casa editrice Il Cervo Volante, che proprio per chi lo ha creato e per la vocazione delle sue edizioni vuole essere un piccolo libro d’artista. Le opere sono di Fabio Alecci, Franco Alessandrini, Patrick Alò, Tito Amodei, Lidia Bachis, Carlo Birotti, Tommaso Cascella, Ettore Consolazione, Ugo Cordasco, Umberto Corsucci, Gianluca Esposito, Stefania Fabrizi, David Fagioli, Marco Fioramanti, Susanne Kessler, Ernesto Lamagna, Carmine Leta, Ettore Marinelli, Giovanna Martinelli, Alessio Paternesi, Leonardo Perosillo, Maria Pizzi, Eliana Prosperi, Enrico Pulsoni, Olivieri Rainaldi, Paola Romoli Venturi, Massimo Ruiu, Gian Marco Sanna, Silvia Stucky, Alberto Timossi, Alessandro Twombly, Mara van Wees, Samuele Vesuvio, Paul Wiedmer.

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