Una grande mostra collettiva, che avrà luogo a Palazzo Ducale di Genova dal 12 ottobre al 15 febbraio 2026, esplora l’immaginario della balena, intrecciando letteratura, scienza e arte contemporanea in un percorso tra installazioni, opere storiche e progetti multimediali. Moby Dick – La Balena. Storia di un mito dall’antichità all’arte contemporanea è un progetto curato da Ilaria Bonacossa e Marina Avia Estrada, con la collaborazione di Michela Murialdo: la mostra indaga le molteplici interpretazioni del mito della balena e del romanzo di Herman Melville, attraverso un mosaico di linguaggi e approcci: dall’arte medievale all’illustrazione ottocentesca, dalla fotografia contemporanea alle installazioni audiovisive.


L’allestimento è concepito come un viaggio immersivo nel simbolismo della balena e nelle sue declinazioni culturali. Si snoda in sezioni tematiche che toccano aspetti letterari, naturalistici, scientifici e visuali. Ad essere esposte, installazioni video e sculture contemporanee, arpioni storici, oggetti legati alla baleneria, tele, incisioni e illustrazioni storiche, ricostruzioni e rimandi alla tradizione inuit ma anche canti delle balene riprodotti con sistemi audio immersivi. Il percorso tematico mette in dialogo la complessità del romanzo -ossessione, lotta uomo-natura, viaggio, metafora del destino – con il mondo naturale e con storie locali. In particolare, la mostra richiama la storia marittima di Genova e la presenza del Santuario Internazionale dei Cetacei del Mar Ligure come riferimento ambientale.
Inoltre, la mostra si avvale dei contributi, oltre che della rete dei Musei civici di Genova, anche di molte altre prestigiose istituzioni museali e culturali tra cui il MUCIV (Museo delle Civiltà di Roma), il Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli, l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, la Triennale di Milano, Gallerie d’Italia di Milano e il MART – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto.

Whale, 2023
Photo M77, Milano. Courtesy Collezione Privata

La balena come archetipo è una riflessione sul nostro tempo
La figura della balena, al centro della mostra, non è solo una creatura marina imponente o un simbolo letterario affascinante. È un archetipo potente, che attraversa secoli e culture, sedimentando significati che parlano anche al presente. In Moby Dick, Melville costruisce una metafora dell’ignoto e dell’ossessione umana per il dominio, ma nel contesto contemporaneo questa lettura si intreccia inevitabilmente con le urgenze ambientali e le crisi ecologiche.

La balena, cacciata, studiata, mitizzata, oggi diventa specchio delle nostre contraddizioni e emblema della natura selvaggia che l’uomo cerca di conquistare e allo stesso tempo vittima delle sue devastazioni. La mostra riesce a restituire questa ambivalenza attraverso un allestimento che non propone risposte univoche, ma suscita domande attraverso un progetto culturale che unisce bellezza visiva e profondità di pensiero: un viaggio nelle acque della nostra immaginazione collettiva, ma anche un’occasione per ripensare la nostra posizione nel mondo naturale.


