Isaac Julien, una mostra immersa tra mito e metamorfosi rinascimentale

Con la curatela di Lorenzo Giusti, un’opera visionaria, mitologica e fantascientifica inaugura le celebrazioni dei 500 anni di Palazzo Te

Palazzo Te

Mantova

Mantova accoglie un evento destinato a lasciare il segno nel panorama dell’arte contemporanea. Dal 4 ottobre 2025 al 2 febbraio 2026, le Fruttiere di Palazzo Te, appena restaurate, ospiteranno l’anteprima mondiale di All That Changes You, la nuova installazione multischermo di Isaac Julien, uno degli artisti e registi più innovativi della scena internazionale, che intreccia mito, ecologia e immaginazione. L’opera segna il momento clou delle celebrazioni per il cinquecentenario di Palazzo Te, trasformando gli affreschi e le architetture del gioiello rinascimentale in un palcoscenico dove passato e futuro dialogano attraverso l’immagine in movimento.

Girato proprio nelle sale affrescate da Giulio Romano, il film ha come protagoniste Sheila Atim e Gwendoline Christie, attrici di fama internazionale che danno vita a due entità divine e ultraterrene. Figure sospese tra mito e fantascienza, ispirate tanto alla filosofia ecofemminista di Donna Haraway quanto alla narrativa visionaria di Octavia Butler e Naomi Mitchison, incarnano un viaggio che attraversa epoche e luoghi. Dalle pareti cariche di allegorie di Palazzo Te alle atmosfere postmoderne della Cosmic House di Charles Jencks a Londra, fino alle foreste californiane del Redwood National Park e a una futuristica “astronave” di vetro progettata da Richard Found: ogni spazio diventa un personaggio, una metafora del tempo e delle trasformazioni che attraversano l’umanità e il pianeta.

Isaac Julien, grammatiche visive alternative

La forza di All That Changes You sta nella sua costruzione immersiva: dieci schermi che spezzano la linearità narrativa e propongono un nuovo linguaggio visivo, in cui natura e memoria assumono un ruolo centrale. Julien definisce questa scelta come un atto di resistenza contro la distruzione del pianeta, un modo per immaginare futuri possibili attraverso poesia e immaginazione. Come infatti sottolineato dal curatore, la ricerca artistica di Julien offre una profonda riflessione sul rapporto tra uomo e natura.

«All That Changes You. Metamorphosis è ambientato nell’incredibile Palazzo Te, questo sogno estetico, politico e mitologico progettato e costruito da Giulio Romano tra il 1525 e il 1535 – ha affermato l’artista. Attraverso la fantasia e l’allegoria di questa nuova installazione filmica, cerco di sovvertire l’egemonia visiva che domina i regimi tecnologici della rappresentazione. Sviluppata in collaborazione con Mark Nash, l’opera si basa su una visione condivisa per reimmaginare la poetica della creazione dell’immagine». 

L’installazione filmica a dieci schermi costruisce un repertorio d’immagini autonomo e oppositivo, generando una propria poetica. Attraverso la ricomposizione delle scene in una coreografia visiva architettonica, il linguaggio delle immagini interrompe il telos narrativo che plasma la percezione.

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