BIENALSUR approda per la prima volta in Italia

La biennale d’arte e cultura nata a Buenos Aires si diffonde anche tra Napoli, Roma, Milano, Biella e Matera con mostre e residenze per riscrivere la geografia del contemporaneo

Quest’anno l’Italia entra ufficialmente nella mappa di BIENALSUR, la biennale internazionale dell’arte e della cultura contemporanea nata a Buenos Aires. Dopo aver attraversato l’America Latina e approdato al Reina Sofía di Madrid, il progetto fondato dalla Untref – Universidad Nacional de Tres de Febrero e dalla Fondazione Foro del Sur porta nel nostro Paese una costellazione di mostre, residenze e azioni performative che mettono in dialogo artisti, curatori e istituzioni di tutto il mondo in un periodo compreso tra ottobre 2025 a gennaio 2026. L’obiettivo: ridefinire i confini dell’arte come spazio di pensiero, di incontro e di trasformazione.

Una biennale diffusa

Nata nel 2016, BIENALSUR si è affermata in pochi anni come piattaforma diffusa di cooperazione culturale e riflessione sociale. Guidata dal direttore generale Aníbal Jozami e dalla direttrice artistica Diana Wechsler, la manifestazione si fonda su un principio di orizzontalità e accessibilità, costruendo una rete globale in cui ogni sede partecipa al racconto collettivo. «Il nostro obiettivo è chiaro: andare incontro ai pubblici, ovunque essi siano», spiega Jozami. «Crediamo che l’arte sia un vettore di riflessione, trasformazione ed emancipazione. Per questo continuiamo a sviluppare questa piattaforma aperta alla sperimentazione, al dibattito e alla costruzione collettiva di un umanesimo contemporaneo».

Ogni edizione si articola in tappe misurate simbolicamente in chilometri dal “km 0” del Muntref di Buenos Aires, tracciando una mappa che attraversa città, paesi e continenti. La biennale opera attraverso open call internazionali che privilegiano la ricerca libera e la partecipazione collettiva, costruendo un dialogo tra culture e territori diversi. Tra i temi di questa quinta edizione: la crisi ambientale, le migrazioni, i diritti umani e le riletture anti-canoniche del patrimonio storico.

BIENALSUR in Italia

In Italia, il programma si apre a Napoli con la mostra Anatomia delle Qualità di Pablo La Padula, dal 3 ottobre al Musa – Museo delle Scienze e delle Arti dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli. Curata da Diana Wechsler, l’esposizione intreccia arte e scienza attraverso opere realizzate durante una residenza partenopea, in cui l’artista argentino utilizza fuoco e fumo per imprimere sul vetro tracce del corpo umano, evocando una riflessione poetica sulle pratiche anatomiche della modernità.

Da Milano, il 22 ottobre, prende avvio Invocazioni, collettiva a cura di Benedetta Casini presso la Fabbrica del Vapore, dedicata al rapporto tra corpi umani e non umani e ispirata al pensiero di James Hillman. Tra gli artisti in mostra, Bruna Esposito, Marta Roberti, Jonathas de Andrade, Allora & Calzadilla, Lia Chaia, Valentina Furian, in un racconto corale che riflette sul superamento dell’antropocentrismo. A Roma, dal 12 novembre, Invocazioni prosegue con nuovi interventi al Museo di Roma a Palazzo Braschi, all’Ambasciata del Brasile – Galleria Candido Portinari e all’Ambasciata di Spagna, mentre l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone ospita performance sonore e installazioni di Marc Vilanova, Jacopo Mazzonelli, Friedrich Andreoni e altri artisti internazionali.

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