Da Corto Maltese ai Peanuts: torna il Romics

Il festival internazionale del fumetto, animazione, cinema e games a Roma celebra grandi anniversari ed esplora nuovi territori

Un’agenda ricca di eventi, ospiti di respiro internazionale, anteprime esclusive e spazi per il pubblico di tutte le età. Ma anche un’opportunità per creativi, professionisti e imprese che lavorano nel fumetto, nell’illustrazione, nel cinema e nei videogiochi che a Romics potranno promuoversi e incontrare il pubblico di riferimento. Dal 2 al 5 ottobre in Fiera Roma va in scena la grande kermesse, con più di 350 espositori distribuiti nei cinque padiglioni “forti” di oltre 70.000 mq di spazio espositivo.

In occasione della 35esima edizione del Festival, sono due i manifesti della campagna ufficiale che rendono omaggio ai Peanuts – la striscia a fumetti più nota al mondo, pubblicata ogni giorno tra il 1950 e il 2000, quando morì a 77 anni il suo autore Charles M. Schulz – e all’indimenticabile Corto Maltese, creato da Hugo Pratt nel 1967 e protagonista dell’omonima serie. I personaggi di Schulz, in occasione del 75esimo anniversario, saranno al centro di una corposa rassegna con tavole originali, omaggi d’autore e memorabilia, in partnership con il Charles M. Schulz Museum e il Peanuts Worldwide. Nel trentennale della dipartita di Hugo Pratt, scomparso il 20 agosto del 1995, Corto Maltese sarà celebrato attraverso un premio speciale ai due artisti francesi Martin Quenehen e Bastien Vivès; l’iniziativa è realizzata in collaborazione con Cong edizioni e il Festival della letteratura di viaggio.

Insigniti del prestigioso Romics d’oro, un vero e proprio poker di assi: Fabio Civitelli, Ron Clements, Oscar Martín e Kevin Pike. Cominciamo con Civitelli, che festeggia quest’anno 40 anni di lavoro su Tex, la grande icona di Sergio Bonelli editore. Ha esordito con Mister No e ha realizzato opere per Orient Express, Dylan Dog Color Fest e parecchi volumi illustrati. E ancora, Ron Clements, leggenda dei Walt Disney Animation Studios, che ha firmato insieme a John Musker la regia dei più grandi classici Disney: La sirenetta, Aladdin, Hercules, Il pianeta del tesoro, La principessa e il ranocchio. Potremmo continuare, ma ci spostiamo su Oscar Martín, che ha debuttato come disegnatore storico di Tom & Jerry, di cui quest’anno Romics celebra l’85esimo anniversario. 

In ultimo, ma non per importanza, il Festival internazionale del fumetto, animazione, cinema e games ospiterà Kevin Pike, maestro americano degli effetti speciali e digitali, che ha lavorato a brand iconici: da Indiana Jones a Star Wars a Ritorno al futuro, per il quale è stato il designer della leggendaria DeLorean e ha ricevuto una nomination agli Oscar. A Romics, la celebrazione della sua incredibile carriera: dal 50esimo anniversario de Lo squalo ai 40 anni di Back to the future. Tra i grandi anniversari, poi, citiamo i 30 anni del delizioso film d’animazione Toy story e i 50 anni delle colonne sonore delle pellicole di casa nostra Febbre da cavallo e Fantozzi.

Spazio poi al premio Romics special, che verrà consegnato a Jason Shiga, Martin Quenehen e Bastien Vivès. Tra gli ospiti d’onore dell’edizione autunnale 2025 ci sono altri quattro protagonisti della scena internazionale: Francesca Baerald, Meredith McClaren, Carmine Di Giandomenico e Valerio Schiti. Ma il Festival è anche eventi speciali: dal premio “Romics musica per immagini” a quello alla carriera, dal premio della critica a quello speciale alle produzioni straniere finanche al premio miglior sincronizzazione per progetti audiovisivi. Per non parlare di presentazioni come “Topolino e la via della storia: sulla via della Roma antica”, “Fantasy vs. Fantasy: incontro tra mondi e nuove vie”, “Tra mente e cuore, le emozioni nel nostro tempo: rispetto e desiderio, storie di libertà”, “Dark lines: delitti a matita”. E ancora, film attesi come “Black phone 2”, “The toxic avenger”, “La valle dei sorrisi”, il nuovo horror di Paolo Strippoli, con Michele Riondino e Luca Feltri.

Romics e Cristina D’Avena: un binomio sempre vincente, che si replica anche in questa occasione. La voce simbolo delle sigle dei cartoni animati sarà in concerto, insieme ai Gem Boy, sabato 4 ottobre. Crescono poi gli spazi dedicati ai grandi autori e alle autoproduzioni: l’Artist alley ospiterà oltre cinquanta artisti, mentre la Self area accoglierà oltre quaranta autori e autrici indipendenti e ben tredici collettivi. E ancora, ritornano l’area Kids, lo spazio dedicato alle famiglie e ai più piccini con tanti laboratori di disegno. Sale poi l’attesa per il Romics Cosplay award, la colorata gara cosplay; ma il Festival si conferma anche punto di riferimento per videogiochi e card games, tra escape room, puzzle game, retrogaming e tanto altro.

Potevamo bypassare le mostre di Romics? Certo che no, e ce n’è per tutti i gusti: dalla già citata rassegna “Buon compleanno Peanuts” a “Fabio Civitelli: l’eleganza del segno, dall’illustrazione a Tex”. Proseguiamo con “La geografia dell’immaginario: l’arte di Francesca Baerald”, “Lupo solitario: qui comincia la tua avventura”, “Mutanti e Metaumani”, “Oscar Martín: da Tom & Jerry all’epica del solo”, “Paolo Mottura: matericamente”, “Quentin Blake: dare vita all’immaginazione”. Un’esplosione di opere e di artisti, tra presente e passato, per raccontare la versatilità e la forza narrativa dell’entertainment in ogni sua forma. 

Info: romics.it 

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