Venezia riscrive il barocco: arte e design in mostra alla Domus Orsoni

Fino al 23 ottobre, studenti e artigiani danno vita a un progetto che intreccia memoria storica e innovazione

Fino al 23 ottobre 2025, la Domus Orsoni di Venezia apre le sue porte alla mostra (Re)sources / (Hi)story / Project(ed), frutto della collaborazione tra Orsoni Venezia 1888 e la Designskolen Kolding della Danimarca. Un progetto che nasce dal dialogo tra la tradizione del mosaico veneziano, il design contemporaneo e la rilettura di temi storici, con l’obiettivo di esplorare il valore del recupero e la capacità creativa del design di reinventare il patrimonio culturale.

Il punto di partenza è il libretto dell’opera Alessandro nell’Indie di Pietro Metastasio (1726), che ha ispirato gli studenti a immaginare costumi neo-barocchi. Non si tratta di ricostruzioni fedeli, ma di reinterpretazioni capaci di fondere l’atmosfera del XVIII secolo con estetiche e sensibilità contemporanee. Il progetto ha coinvolto tutti i dipartimenti dell’Accademia di Design danese con sede a Kolding, guidati dal fashion designer Silvano Arnoldo insieme a ricercatori e docenti internazionali, con un’attenzione particolare ai temi della sostenibilità e del riuso dei materiali.

Grazie al contributo di Lineapelle e agli artigiani Orsoni, gli studenti hanno lavorato con pellami pregiati, mosaici in smalto e foglia d’oro, creando opere che raccontano storie di potere, passioni e mistero attraverso un linguaggio estetico che intreccia heritage artigianale e sperimentazione contemporanea. Dopo un’anteprima a Milano a febbraio 2025, undici progetti sono stati selezionati e ora trovano spazio a Venezia, in un allestimento pensato per dialogare con l’architettura e la storia della storica fornace Orsoni.

La mostra diventa così non solo un’esposizione di design, ma anche una riflessione sul recupero come pratica culturale, sull’importanza di trasmettere saperi e sull’incontro tra mondi creativi diversi. Come sottolinea Riccardo Bisazza, presidente di Orsoni Venezia 1888, l’iniziativa mette in dialogo “l’eccellenza artigianale italiana con la creatività scandinava, generando nuove visioni e legami destinati a crescere nel tempo”.

Con (Re)sources / (Hi)story / Project(ed), Orsoni riafferma il proprio ruolo di ponte culturale tra Venezia e l’estero, mantenendo viva la tradizione del mosaico e portandola verso nuove dimensioni, dove il passato diventa materia viva per immaginare il futuro.

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