María Ángeles Vila Tortosa, alla scoperta di una fioritura segreta

Alla Galleria Camilla Grimaldi di Roma l’artista valenciana presenta un ciclo di opere che intreccia pittura, stampa e riflessione simbolica

Ci sono piante che sembrano custodire un enigma, e tra queste la Regina della Notte occupa un posto privilegiato. La Selenocereus Grandiflorus, cactus originario delle zone tropicali, offre infatti un’unica fioritura annuale che esplode con la rapidità e la violenza di un rito: i suoi petali si schiudono al calare del sole e già all’alba si richiudono, lasciando dietro di sé solo i segni di una festa segreta, celebrata nel buio.

È a questa dimensione notturna e misteriosa che María Ángeles Vila Tortosa (Valencia, 1978) dedica la sua nuova personale, Regina della Notte, allestita negli spazi avvolti dal verde della Galleria Camilla Grimaldi dal 25 settembre al 16 novembre 2025. La mostra romana, curata da Camilla Grimaldi, riunisce un corpus di lavori concepiti appositamente, in cui l’artista rielabora la metamorfosi della pianta notturna come allegoria della femminilità e della sua forza generativa.

Quattro grandi tele, realizzate con una tecnica che fonde pittura e stampa, evocano il momento apicale della fioritura, restituendone l’intensità visiva e sensoriale. Accanto a queste, una costellazione di opere su carta e plexiglass scandaglia i dettagli della pianta, come se l’occhio si avvicinasse progressivamente fino a penetrare nel suo segreto organico. A vegliare su tutto, quattro lavori sempre su carta e plexiglass dedicati alla Luna, complice silenziosa e spettatrice del miracolo notturno. La mostra si apre con un libro d’artista, un oggetto intimo e meditativo in cui Vila Tortosa intreccia parole e immagini, restituendo la densità simbolica di un fiore che è al tempo stesso apparizione e scomparsa, fragilità e resistenza. Nel cuore di questo progetto c’è infatti l’idea di un’estetica dell’effimero, capace di trasformare la brevità in intensità, la transitorietà in potenza evocativa.

Regina della Notte segna la seconda personale dell’artista alla Galleria Camilla Grimaldi, consolidando un dialogo curatoriale che nel tempo si è fatto fertile e continuativo. Il catalogo della mostra, edito dalla galleria, raccoglie testi di Camilla Grimaldi, Greta Voeller e Annalisa Inzana, arricchendo l’esperienza espositiva di prospettive critiche complementari.

Il percorso di María Ángeles Vila Tortosa si nutre da sempre di una tensione tra visibile e invisibile, materia e immaginazione. Formata all’Università Politécnica di Valencia, dove ha conseguito anche un dottorato in incisione, vive e lavora tra Roma e la sua città natale. Dalle sue esposizioni in musei e spazi indipendenti, dal Macro Mattatoio di Roma al Museo del Tossal di Valencia, fino alla collaborazione con Maria Grazia Chiuri per Dior nel 2022, emerge un linguaggio coerente, radicato in una pratica che attraversa tecniche e discipline, ma sempre orientato a un ascolto poetico della natura.

Nella Regina della Notte, questa ricerca si concentra sulla fragile bellezza di un istante che si consuma nel buio. Un istante che, nelle mani dell’artista, diventa metafora della vita stessa: una fioritura che chiede di essere colta nell’oscurità, prima che la luce la dissolva.

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