La Collezione Farnesina porta l’arte italiana contemporanea in Lituania

L’Istituto Italiano di Cultura di Vilnius ospita la seconda tappa del progetto a cura di Benedetta Carpi De Resmini che porta la Collezione Farnesina nel mondo

Vilnius diventa crocevia di riflessioni artistiche e politiche con l’arrivo della mostra Identità Oltre Confine, seconda tappa del progetto espositivo promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e curato da Benedetta Carpi De Resmini. L’esposizione ha inaugurato il 23 settembre 2025 con un evento speciale e resterà aperta al pubblico fino al 3 novembre all’Istituto Italiano di Cultura. La scelta della capitale lituana non è casuale: simbolo delle trasformazioni sociali e culturali del Nord Europa negli ultimi trent’anni, Vilnius incarna un’identità in continua ridefinizione, sospesa tra memoria storica e proiezioni future. In questo contesto, la mostra si propone come spazio di dialogo aperto, in cui l’arte diventa strumento critico per interrogare i processi di transizione e coesistenza.

Il percorso espositivo prende avvio da Fibonacci (1975) di Mario Merz, opera che sintetizza il superamento dei confini identitari in favore di una prospettiva globale. Da qui si sviluppano tre nuclei tematici: Radici di resistenza, che mette in relazione maestri come Tomaso Binga, Maria Lai ed Elisa Montessori con artiste contemporanee come Marinella Senatore e Silvia Giambrone; Ecologie instabili, che riflette sulle responsabilità ecologiche attraverso le opere di Letizia Battaglia, Elena Mazzi e Laura Pugno; e Geografie del distacco, che affronta fratture sociali e ambientali con gli interventi di Gea Casolaro, Agnese Purgatorio e Rä di Martino.

Accanto alle opere storiche, la mostra valorizza il linguaggio video con una selezione di artiste della Collezione Farnesina, in dialogo con la XV Biennale di Kaunas. Il 24 settembre, alla Kaunas Artist House, è previsto uno screening con i lavori di Elena Bellantoni, Silvia Camporesi e Sarah Ciracì, che affrontano temi legati a corpo, vulnerabilità e trasformazioni globali. L’apertura della mostra ha visto la proiezione dell’opera video Like an Ocean With Its Waves… (2017) di Sarah Ciracì e la performance It Takes Two di Silvia Giambrone, incentrata sull’ambiguità del linguaggio e sul suo potere di ridefinire i confini. Tra le novità della tappa lituana, la presentazione delle maschere originali de The Fox and the Wolf di Elena Bellantoni e la poesia visiva Io sono Ecologica (1987) di Tomaso Binga, proposta in una versione bilingue con traduzione in lituano.

Con Identità Oltre Confine, la Collezione Farnesina riafferma la propria vocazione alla diplomazia culturale, costruendo attraverso l’arte un ponte tra esperienze locali e scenari globali. Vilnius diventa così luogo privilegiato per interrogare il presente e immaginare nuove forme di coesistenza, tra politica, memoria e natura.

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