In vendita a 15 milioni di dollari la residenza di David Lynch a Los Angeles

La storica proprietà sulle colline di Hollywood entra nel mercato immobiliare con una storia unica legata al cinema e all’arte

La casa di David Lynch, regista iconico di Twin Peaks, Velluto Blu e Mulholland Drive, è stata messa in vendita per 15 milioni di dollari. La residenza, acquistata nel 1987, si trova sulle colline di Hollywood e rappresenta molto più di un semplice immobile: è stata un vero e proprio laboratorio creativo per il regista, che qui ha vissuto, lavorato e sperimentato varie forme artistiche.

La proprietà include la Beverly Johnson House, progettata nel 1963 da Lloyd Wright, figlio del celebre Frank Lloyd Wright, e una pool house firmata da Eric Lloyd Wright nel 1991. Questi edifici, insieme agli spazi esterni, incarnano i principi del Mid-Century Modern: qui linee orizzontali, ampie vetrate e materiali naturali creano un dialogo armonioso tra interno e paesaggio, incarnando i principi di integrazione con l’ambiente tipici della famiglia Wright. All’interno, la casa ospita anche uno studio cinematografico, dove Lynch ha lavorato a capolavori come Mulholland Drive e Lost Highway, oltre a spazi dedicati alla pittura, alla scultura e alla musica. La combinazione di architettura, arte e cinema rende la proprietà un raro esempio di residenza che è anche laboratorio creativo.

Un pezzo di storia architettonica e culturale

La residenza, che rappresenta un incontro tra cinema, architettura, tradizione e innovazione, conserva profondamente l’eredità di una famiglia di architetti legata a Frank Lloyd Wright. La vendita di questa proprietà offre la possibilità a un nuovo acquirente di entrare in contatto con una parte significativa della storia culturale di Los Angeles e del cinema contemporaneo.

Oltre al valore estetico e funzionale, la dimora è un testimone concreto della sperimentazione architettonica e del pensiero progettuale americano del XX secolo in cui ogni ambiente è concepito per stimolare osservazione, riflessione e creatività. In questo senso, la casa non è solo un immobile da collezione, ma un luogo simbolico, in cui architettura, storia e cultura si intrecciano: un’opera che continua a parlare a chi ama la sperimentazione, il cinema e l’arte in tutte le sue forme.