Il 23 settembre alle ore 18.00 si terrà alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (GNAMC), in viale delle Belle Arti 131 a Roma, la cerimonia di premiazione della seconda edizione del TAFF – The Art Film Festival, promosso da Inside Art in collaborazione con la GNAM. Un evento che si conferma come uno degli appuntamenti più interessanti nel panorama culturale romano, dove cinema, arte contemporanea e impegno civile si incontrano per raccontare il mondo attraverso il linguaggio del documentario.
Durante la serata verranno proclamati ufficialmente i vincitori, saranno proiettati il documentario premiato e i teaser delle opere finaliste. A introdurre l’evento saranno Guido Talarico, editore di Inside Art, e Renata Cristina Mazzantini, direttrice della Galleria Nazionale.

I documentari premiati
Quest’anno il primo premio è stato assegnato a “Wind’s Heritage” di Nasim Soheili, un’intensa opera che porta alla luce la negligenza delle autorità iraniane verso un patrimonio culturale millenario. Attraverso la figura di un anziano custode degli antichi mulini a vento, Soheili racconta un gesto di resistenza e amore per le tradizioni, trasformando una vicenda individuale in un messaggio universale sulla necessità di preservare le radici storiche e culturali.

Al secondo posto, il documentario “Lucrezia e Joseph Beuys” di Pierparide Tedeschi, che ripercorre l’amicizia tra Lucrezia De Domizio Durini e il grande artista tedesco Joseph Beuys, pioniere di un’arte militante e visionaria. Un racconto appassionato che parla di legami profondi e del coraggio di restare fedeli ai propri valori.
Il terzo classificato è “GRAIN” di Tommaso Sacconi e Alex Contell, un’indagine sulla rinascita della fotografia analogica nell’era del digitale. Un viaggio attraverso immagini, linguaggi e memorie che esplora il desiderio di autenticità in un mondo sempre più virtuale.
Menzione Speciale: tra Shakespeare e arte contemporanea
La Menzione Speciale della giuria è stata assegnata a “Aspettando Re Lear” di Alessandro Preziosi, un progetto che fonde teatro, cinema e arte in una riflessione potente sul ruolo del padre, dell’artista e dell’eredità che lasciamo. In dialogo con Michelangelo Pistoletto, il documentario segue la creazione di un adattamento teatrale del Re Lear, trasformando la tragedia shakespeariana in una narrazione immersiva e attuale, sospesa tra atto creativo e testimonianza esistenziale.
Un festival tra arte, cinema e memoria
TAFF si conferma, anche in questa seconda edizione, un festival capace di raccontare il nostro tempo attraverso storie che parlano di memoria culturale, tradizioni in via d’estinzione, relazioni umane, creatività e impegno sociale. Ogni documentario selezionato rappresenta una forma diversa di resistenza, che trova nell’arte uno spazio di riflessione e rinascita.
Il 23 settembre non sarà solo una cerimonia di premiazione, ma un’occasione per vedere da vicino un cinema che ascolta, interpreta e trasforma il mondo.


