Nel Monferrato torna Germinale, dove l’arte si intreccia alla memoria collettiva

Per la sua seconda edizione la mostra diffusa nel Monferrato prevede un percorso in 27 sedi espositive con 50 artisti. Sciaraffa, Pistoletto e Pirri ospiti speciali

La seconda edizione di Germinale – Monferrato Art Fest inaugura il 12 settembre a Castagnole Monferrato, portando nelle colline piemontesi un mese di eventi, mostre, residenze e installazioni. Curata da Francesca Canfora e organizzata dalla Quasi Fondazione Carlo Gloria APS in collaborazione con Casa degli Alfieri ed Ecomuseo del Basso Monferrato, la rassegna di quest’anno prende il titolo Alimurgia. Nutrire lo sguardo e coltivare il pensiero. Il riferimento è al termine settecentesco coniato dal medico fiorentino Giovanni Targioni Tozzetti, che indicava l’uso di piante spontanee come risorsa alimentare nei momenti di crisi. Una metafora per invitare a vivere l’arte come nutrimento lento e necessario, antidoto simbolico alle urgenze del presente.

Il Festival si estende in 22 comuni, con 27 sedi espositive e circa 50 artisti coinvolti tra inviti diretti, residenze e concorsi. Accanto ai nomi affermati – da Maura Banfo a Luigi Stoisa, da auroraMeccanica a Nicola Bolla – sono previste sette residenze artistiche, pensate come spazi di lavoro e incontro con la comunità. Come nella prima edizione, anche quest’anno sarà realizzata un’opera permanente: una scultura di Albertelli Abbaldo nel cortile del Castello di Razzano. Tra gli ospiti speciali spiccano tre figure cardine dell’arte italiana: Alessandro Sciaraffa, che allestirà una Harmonic Room interattiva nella Chiesa della Trinità di Villadeati, Michelangelo Pistoletto, che presenterà la prova d’autore per l’allocazione del Terzo Paradiso a Vezzolano, e Alfredo Pirri, che il 12 ottobre chiuderà il Festival raccontando la sua installazione permanente Passi all’ex Asilo Regina Elena.

Il programma è arricchito da talk, spettacoli, workshop e performance site-specific, oltre a progetti speciali. Tra questi, I’m in love with my car, dedicato al giornalista e scrittore Massimo Cotto, che trasforma la sua automobile in opera d’arte, e il Selva Art Prize, premio dedicato a giovani artisti under 40, con una mostra collettiva e un’acquisizione finale. A firmare uno dei progetti più poetici è Claudio Cravero con Visagi, un work in progress fotografico che ritrae le comunità locali tra memoria agricola e nuove identità. Il Festival si radica nel tessuto culturale del territorio, entrando quest’anno nella rete museale diffusa della Fondazione Asti Musei e collaborando con numerosi enti, gallerie e associazioni. Come sottolinea la direttrice artistica Francesca Canfora: «Ora che Germinale è realtà, la speranza è di proseguire questo percorso in modo condiviso e plurale, costruendo insieme un orizzonte di possibilità per questo meraviglioso territorio».

info: germinale.art

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