Nella mattina dell’11 settembre, Roma ha accolto al Mattatoio la presentazione di Spazi di Resistenza. Non una semplice mostra, ma un percorso che trasforma la memoria in esperienza collettiva, intrecciando il ricordo dei conflitti balcanici con le urgenze del nostro presente. Le voci e i gesti di sei artiste provenienti da contesti diversi compongono un mosaico di storie, rituali e visioni che parlano di ferite e guarigioni, di perdite e di rinascite. Davanti alla stampa e al pubblico, il progetto curato da Benedetta Carpi De Resmini si è svelato come un invito a guardare al passato non solo con dolore, ma come forza generativa per immaginare un futuro diverso.

L’esposizione sarà visitabile dal 12 settembre al 12 ottobre 2025 nasce nel contesto delle commemorazioni per i trent’anni dalla fine della guerra in Bosnia-Erzegovina, dall’assedio di Sarajevo e dal genocidio di Srebrenica. Promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e da Azienda Speciale Palaexpo, in collaborazione con Latitudo Art Project, il progetto, che intreccia arte e memoria, si configura come un percorso poetico e politico che attraversa il trauma e apre alla possibilità di guarigione. Sei artiste – Simona Barzaghi, Gea Casolaro, Romina De Novellis, Šejla Kamerić, Smirna Kulenović e Mila Panić – presentano opere tra video, fotografia, installazione e performance, capaci di affrontare i nodi del presente post-bellico: dal corpo come gesto di resistenza alla natura come luogo di rigenerazione collettiva.



Un evento speciale è previsto il 3 ottobre, in occasione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza: Linee di Memoria e Resistenza, che unisce cinema e arti performative con la proiezione del documentario di Ado Hasanović e la performance Below the Line di Simona Barzaghi.
Ad accompagnare l’esposizione, il catalogo edito da Kappabit, con testi di Manuela Gandini, della curatrice e delle artiste, offre un approfondimento critico e visivo sul progetto.


Si tu m’aimes, protège-moi,2022
Courtesy Galleria Alberta Pane, Parigi/Venezia

Tutte le info: mattatoioroma.it


