A ottantacinque anni dalla nascita di Germano Celant (Genova, 11 settembre 1940 – Milano, 29 aprile 2020), lo Studio Celant rende omaggio alla sua figura con la pubblicazione di Germano Celant. Cronistoria di un critico militante, un volume di oltre cinquecento pagine edito da Skira che raccoglie e rielabora le giornate di studio dedicate al teorico dell’Arte Povera, tenutesi tra il 2022 e il 2023. L’iniziativa, ideata da Marco Tirelli durante la sua presidenza dell’Accademia Nazionale di San Luca, e curata da Antonella Soldaini per lo Studio Celant, si traduce oggi in un’opera corale che intreccia voci e prospettive diverse.

L’impianto del libro segue la scansione cronologica degli incontri, costruendo un itinerario critico che affronta i molteplici aspetti del lavoro di Celant: dall’elaborazione dell’Arte Povera alla sua peculiare metodologia espositiva; dal dialogo con il linguaggio architettonico alle incursioni nel campo editoriale; dal lavoro svolto per la Fondazione Prada alle collaborazioni con istituzioni veneziane e realtà campane. Ne emerge un ritratto dinamico, in cui si intrecciano rigore teorico e instancabile capacità di invenzione.
Celant è stato non solo un critico e curatore di fama internazionale, ma anche un instancabile intellettuale capace di ampliare i confini della critica d’arte verso il design, l’architettura e la cultura visiva. La sua scrittura, tanto quanto le sue mostre, si è distinta per la capacità di trasformare in linguaggio critico le visioni degli artisti, anticipandone spesso le traiettorie. Nella sua carriera ha diretto istituzioni di prestigio, curato esposizioni epocali, firmato centinaia di cataloghi e monografie, contribuendo a ridefinire lo statuto stesso della curatela.

Il volume, che conta oltre 150 immagini, si presenta non come semplice raccolta di saggi, ma come un vero strumento di riflessione collettiva: una piattaforma che riunisce critici, storici dell’arte, artisti, architetti, collezionisti e direttori di istituzioni che hanno incrociato il percorso di Celant in oltre mezzo secolo di attività. La sua attualità risiede proprio in questa capacità di suscitare ancora oggi un dibattito vivo, critico e necessario sul ruolo del pensiero curatoriale nella società contemporanea.
La prima presentazione pubblica del libro è attesa per ottobre 2025 all’Accademia Nazionale di San Luca, luogo simbolico di una storia che si rinnova, con la partecipazione di molte delle figure coinvolte nel progetto editoriale. Un’occasione non solo celebrativa, ma di confronto, per tornare a interrogarsi sul senso e sulla portata di un’eredità che continua a parlare al presente.



